Il nosocomio Maggiore è stato l’edificio nel quale ci sono stati i maggiori disagi dovuti dallo stop al teleriscaldamento
Il nosocomio Maggiore è stato l’edificio nel quale ci sono stati i maggiori disagi dovuti dallo stop al teleriscaldamento

Crema, 30 dicembre 2015 - Teleriscaldamento in tilt, causa guasto elettrico e parte della città al freddo, proprio quando la temperatura è scesa per la prima volta in questo dicembre sotto lo zero. E tra gli edifici che hanno dovuto fare i conti con la mancanza di riscaldamento, anche il nostro ospedale, che è tra i clienti più significativi di Lgh, società che ha rilevato da Scca (società cremasca calore) la ditta e che distribuisce il riscaldamento in moltissimi edifici pubblici, dal Comune, alle scuole, alle palestre e all’ospedale.

«Dalla scorsa notte abbiamo avuto il blocco del calore – dicono dalla portineria dell’ospedale – e non è stato più possibile garantire il riscaldamento nei reparti. Da noi il problema è cessato intorno alle 12.30 e in poco tempo tutto è tornato alla normalità». Ma non tutti sono stati così fortunati come in portineria, dove l’ufficio è piccolo e recuperare è stato semplice. Per esempio, in ginecologia i problemi ci sono stati e le stanze hanno patito per tutta la giornata e oltre la bassa tempertura.

«Qui un po’ tutti si lamentano per il freddo – hanno detto dal reparto ieri, intorno alle 19 – e nella giornata il calore perso non è stato recuperato. Abbiamo cercato di rimediare con le pompe di calore, nelle stanze dove è stato possibile e dove, invece, questi impianti non ci sono, abbiamo distribuito delle coperte». Situazione simile anche in altri reparti e previsione di ritorno alla normalità solo nella giornata di oggi. Nelle stesse condizioni in Comune, dove naturalmente non è stato possibile distribuire coperte ma chi le aveva a disposizione, si è attrezzato con le stufette elettriche.

Nella tarda mattinata c’è stato un summit nell’ufficio del sindaco (al freddo), dove i responsabili di Lgh dapprima avevano garantito la risoluzione del problema entro mezzogiorno, spostando poi alle 16 lo stop al freddo e il ripristino del riscaldamento. Lgh ha anche messo a disposizione un numero verde per conoscere la situazione (800821128), ma alle 17.30 nessuno rispondeva, probabilmente perché il guasto era stato risolto. Il teleriscaldamento a Crema è stato inaugurato nove anni fa, sotto il governo cittadino di Claudio Ceravolo. Secondo il piano di conquista avrebbe dovuto servire dapprima gli edifici pubblici per poi passare ai privati, attraverso una rete che, in qualche anno, avrebbe coperto gran parte della città. Il piano non è stato mai attuato e il teleriscaldamento si è accontentato di riscaldare gli edifici pubblici.