Cremona, 5 dicembre 2018 - I carabinieri di Cremona, in collaborazione  con i colleghi di Milano, Pavia, Lodi, Udine e Bologna, hanno arrestato 8 persone, tutte ritenute responsabili (a vario titolo e  in concorso tra loro) di una serie di reati di furto e ricettazione. L'indagine, denominata operazione "Black out", coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona, è stata avviata nel 2016 a seguito di numerosi furti di cavi di rame dalle linee di media tensione per l'erogazione dell'energia elettrica, e di numerosi furti ai danni di abitazioni e ditte commessi soprattutto nelle province di Cremona, Milano, Lodi, Pavia e Piacenza.

Le indagini, portate avanti con pedinamenti e appostamenti e grazie a complessi accertamenti tecnici, hanno consentito l'acquisizione delle prove a carico degli arrestati in almeno 100 colpi messi a segno solo nel corso dell'anno 2017 in tutto il Nord Italia. Una delle badi della banda era a Vigevano, nel campo nomadi di strada San Marco, recentemente smantellato. I furti di cavi di rame hanno provocato danni stimati tra i 10 e gli 85 mila euro per ogni raid. I malviventi non esitavano a “bonificare” le aree nelle quali avrebbero poi colpito, manomettendo gli impianti di videosorveglianza. Il materiale rubato veniva successivamente rivenduto ad alcuni commercianti compiacenti che provvedevano a reimmetterlo nei canali ufficiali.