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11 feb 2022

Brescia, l’incidente della figlia e le 'pressioni': gip di Brescia archivia la Boccassini

I presunti aiuti del capo dei ghisa dopo l’investimento di un passante. Il giudice: nessuna rilevanza penale

beatrice raspa
Cronaca
Ilda Boccassini ex procuratore aggiunto di Milano Per lei il gip di Brescia ha disposto l’archiviazione dopo l’esposto di Antonio Barbato
Ilda Boccassini

Brescia -  Il ‘Boccassini gate’ va in archivio. Il gip del Tribunale di Brescia Matteo Grimaldi ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta a carico di Ilda Boccassini, ex procuratore aggiunto di Milano finita sotto la lente dei pm bresciani - competenti per le indagini sui colleghi milanesi - insieme all’ex compagno, il magistrato Alberto Nobili – attuale procuratore aggiunto - e al comandante della polizia locale del capoluogo lombardo, Marco Ciacci, per un presunto abuso d’ufficio in concorso.

La vicenda nasceva da un incidente stradale provocato il 3 ottobre 2018 da Alice, la figlia della coppia di magistrati, che in scooter travolse e uccise un pedone, Luca Voltolin, 61 anni. La donna patteggiò nove mesi, e si vide la patente ritirata per due anni. Nel novembre 2020, un esposto dell’ex comandante dei ghisa, Antonio Barbato. Un documento fatto pervenire all’Anac per denunciare presunte pressioni di Boccassini e Nobili tramite Ciacci, a suo dire uomo di fiducia della procura giacché ex operatore di polizia giudiziaria, per riservare un trattamento ‘morbido’ ad Alice, evitandole di proposito alcol test e prove anti-droga. Il caso planò sulla scrivania del pm di Brescia Antonio Bassolino insieme a un file audio in cui Barbato conversava con un agente che accusava l’attuale comandante Ciacci, suo successore, di avere impedito i doverosi accertamenti. L’indagine, affidata direttamente alla polizia giudiziaria e al comandante dei carabinieri colonnello Amleto Comincini, ex Ros, ha messo in ordine i tasselli. Acquisite la testimonianze delle persone indicate nella denuncia – e nessuna ha riferito di sapere alcunché – incrociati tabulati e analizzati telefoni, anche della sala operativa dei vigili. Ma non sono stati trovati riscontri alle accuse. Di qui la decisione del pm di chiedere l’archiviazione, accolta nelle scorse ore dal gip.

«Dalla pur approfondita attività investigativa non è emerso un solo elemento che consenta di ritenere sussistente la condotta sospetta posta in essere da Boccassini – si legge nel decreto di archiviazione -. Non risulta in alcun modo che il magistrato abbia interloquito con il comandane della Locale o taluno degli agenti intervenuti sul luogo del sinistro al fine da incidere sull’attività investigativa". E anche Nobili, effettivamente sul posto accanto a Ciacci, e si è subito interessato alle condizioni del ferito con "comportamenti fisiologici e privi della benché minima rilevanza penale".

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