Un inizio di settimana di passione per i pendolari
Un inizio di settimana di passione per i pendolari

Bergamo, 6 novembre 2018 - Un'altra giornata da incubo per i pendolari bergamaschi, che hanno iniziato male la settimana lavorativa. Lunedì mattina, infatti, è stato cancellato il convoglio che doveva partire alle 6.30 da Bergamo in direzione Milano e il treno delle 7.02, già molto affollato solitamente, è partito dalla stazione ferroviaria del capoluogo orobico con i posti a sedere già tutto occupati e decine di persone costrette a stare in piedi nei corridoi dei vagoni e nelle carrozze. Già da domenica sera Trenord aveva annunciato anche la cancellazione del treno delle 8-30 per Milano Porta Garibaldi. Una situazione che si fa sempre più critica per i pendolari e che, come era prevedibile, è sensibilmente peggiorata dopo la chiusura del ponte San Michele di Calusco d’Adda. Il Comitato Pendolari sottolinea come ancora "non si siano trovate alternative e una soluzione definitiva ed efficace per l’aumento di passeggeri che transitano sulla linea via Pioltello dopo la chiusura del ponte di Calusco d’Adda".

Intanto lunedì i rappresentanti dei viaggiatori hanno inviato una comunicazione ufficiale all’assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, Claudia Terzi, chiedendo la convocazione urgente della Conferenza del Trasporto Pubblico Locale per esaminare la situazione. A preoccupare i viaggiatori bergamaschi e lombardi, tra le alte cose, la notizia di queste ore che, con il prossimo inverno, i pendolari subiranno pesanti tagli alle corse.

"Si tratta della conseguenza delle modalità inadeguate con le quali si sono affrontate finora sia la normale amministrazione sia i problemi e le criticità del trasporto ferroviario in Lombardia. Grande responsabilità è anche da attribuire alla Regione, ente preposto alla regolazione e controllo del sistema in quanto affidatario dei servizi ferroviari mediante il contratto di servizio, nonché proprietario del pacchetto di maggioranza di Trenord. Quest’ultima motiva questa disfatta con problemi di manutenzione di materiale rotabile trentennale. Il che ancora una volta suona come una presa di responsabilità, essendo la manutenzione programmata di tali treni all’interno della piena responsabilità dell’impresa ed evidentemente non effettuata in maniera efficace come da molti mesi ormai denunciato sia da noi rappresentanti dei viaggiatori, sia dai sindacati".