Libri, studio e pedana. Andreoli agli Assoluti: : "Sogno il pass per Parigi"

Al via la stagione con la prima tappa del campionato italiano a Montichiari "Che emozione gareggiare in casa davanti ad amici e familiari" "Vanessa Ferrari? È un mito, vederla in palestra fa sempre un certo effetto".

Libri, studio e pedana. Andreoli agli Assoluti: : "Sogno il pass per Parigi"
Libri, studio e pedana. Andreoli agli Assoluti: : "Sogno il pass per Parigi"

Prima di salire in pedana spesso, Angela Andreoli, ginnasta della Brixia Brescia, classe 2006 si rilassa leggendo un libro. Le letture, un po’ come avviene quando è in pedana, la portano in un’altra dimensione. Non sa ancora se dovrà metterne in valigia per Parigi, ma intanto non ci pensa e lavora sodo.

La stagione parte da Brescia, con la prima tappa del campionato italiano a Montichiari… "Gareggiare a Brescia sarà un’emozione bellissima perché è casa mia e ci sarà tanto pubblico. In questi giorni i biglietti sono arrivati al sold out, ci sarà tantissima gente. Di solito vai in trasferta, ti sposti con le tue compagnie di squadra. Qui sono a casa, sarà diverso. Sarà un modo rompere il ghiaccio: è il primo appuntamento di una stagione che sarà molto intensa".

Lei come sta?

"Il 2023 non è stato un anno semplice per i problemi fisici. Adesso mi sono ripresa del tutto, sto studiando tanti esercizi cercando la perfezione. La Serie A sarà un test e una gara utile per capire a che punto siamo. Questo è l’anno Olimpico, ma oltre a Parigi, prima ci sono Europei e altre gare di assestamento".

L’Europeo, anche quello in Italia…

"Sì, gli Europei saranno in Italia (a Rimini, ndr): quella è un’altra emozione grande. Il mio attrezzo di punta è il corpo libero. Sto cercando di rimettermi in forma sulla trave e vediamo per gli altri due attrezzi, li sto provando, li porto in gara ma devo migliorarli perché, se servisse, bisogna farli in modo impeccabile. Sto cercando di aumentare il corpo libero piuttosto che la trave rispetto ai Mondiali, però mi sto impegnando su tutti".

In maglia azzurra tanta concorrenza, come la vive?

"Sì, siamo in tante di un altissimo livello. Ognuna deve andare sempre per la sua strada e cercare di migliorare. C’è da vedere chi arriva pronta, chi è più brava e chi sa gestire le emozioni in gara e in campo internazionale. Siamo compagni di squadra ma a livello individuale dobbiamo ’’sgomitare’’".

Ci spera in Parigi 2024? Il pass non è nominale…

"Certo, sempre, perché è l’obiettivo da raggiungere. Però, secondo me, adesso non serve pensarci. Bisogna lavorare tanto e duramente e poi far vedere in tutte le gare quello che sai fare e poi si vedrà. Lavoro per arrivarci".

È una delle più giovani ma gareggia da un po’, cosa ha imparato?

"Questi due anni non sono stati semplici. Ho avuto l’infortunio prima dei mondiali di Liverpool e li ho saltati. Poi, l’anno scorso, prima di quelli di Anversa ho avuto un problema al polpaccio e non ero sicura di partire. Sono andata non potendo fare il corpo libero e il volteggio. È fondamentale mantenersi sempre in forma e cercare di evitare questi piccoli infortuni. Sto ancora cercando di gestire tutte le emozioni in gara per trasformarle in adrenalina. Noi, come nazionale, siamo seguite dallo psicologo della Federazione che mi aiuta a gestire l’ansia e mi ha dato tanti consigli. Li uso per ricordarmi che so fare le cose".

Che significa allenarsi con il suo idolo, Vanessa Ferrari? "Vederla in palestra fa sempre un certo effetto, trasmette tutta la sua voglia, il suo impegno e la determinazione. È importantissimo lavorare con lei, dà consigli se li chiedi o se nota che qualcosa".

È vicina all’Università, che farà?

"C’è l’idea delle lingue, ma mi sto guardando in giro. Mi sto informando su giurisprudenza che mi piacerebbe molto, ma è difficilissima. Devo scegliere facoltà che non siano impegnative come giurisprudenza, magari una cosa simile. Dovrò anche capire come fare con la ginnastica".