Bergamo, 27 maggio 2019 - L’Atalanta trasforma il sogno in realtà. Per la prima volta nella sua storia la Dea conquista il terzo posto in serie A (vincendo il girone di ritorno con 41 punti) e la sua prima qualificazione in Champions League. Salutata con il tradizionale inno della coppa regina diffuso a fine partita dagli altoparlanti del Mapei Stadium, mentre i giocatori nerazzurri lanciavano in aria, in trionfo, mister Gasperini e il presidente Percassi. L’ex provinciale, che appena otto anni fa festeggiava il ritorno nella massima serie, centra per il terzo anno consecutivo l’Europa ma trasloca, dall’Europa League, alla coppa regina.

Unimpresa realizzata con una cavalcata incredibile da 69 punti in campionato, 63 nelle ultime trenta giornate da ottobre in poi, 41 da gennaio nel solo girone di ritorno, il tutto segnando 102 gol in una stagione lunghissima. Iniziata il 26 luglio al Mapei Stadium di Reggio Emilia nei preliminari di Europa League contro il Sarajevo e terminata il 26 maggio sempre al Mapei. Uno stadio interamente colorato di nerazzurro dove un muro di 18 mila tifosi atalantini ha spinto una Dea, nervosa all’inizio e contratta per la tensione, a scrivere una pagina di storia impensabile. In mezzo, tra il sogno e la realtà, un Sassuolo che ha venduto cara la pelle, non regalando nulla ai nerazzurri.

Freddati dopo 19 minuti da un gol di Berardi che ha gelato il Mapei. Ma la Dea per tutta la stagione ha abituato i suoi tifosi alle rimonte, anche clamorose, pur soffrendo per qualche minuto di troppo, fino al 35’ quando su corner di un ispirato Gomez è stato bomber Zapata (23 gol in campionato) a irrompere di fisico regalando il pari all’Atalanta. Da quel momento è stato tutto più facile, con l’espulsione per proteste dell’attaccante neroverde Berardi all’intervallo che ha lasciato gli emiliani in 10, barcollanti in attesa del ko. Piazzato dopo otto minuti della ripresa dal capitano Gomez, lesto a insaccare una respinta di Pegolo su tiro di Ilicic. Il gol che ha proiettato l’Atalanta nel paradiso della Champions, con la rete dieci minuti più tardi di Pasalic a chiuderla definitivamente sul 3-1, per regalare mezz’ora di pura festa ai tifosi nerazzurri scesi a Reggio Emilia.

«Adesso vogliamo fare bene in Champions come abbiamo fatto bene in Europa League, questi ragazzi sono meravigliosi come il nostro pubblico», ha commentato alla fine un Gasperini stremato ma felice. E Percassi a fine gara ha blindato il suo tecnico: «Già scontato che l’anno prossimo resti qua»