Pieve Emanuele, 14 novembre 2016 - Duro colpo per i 5 stelle: il portavoce dei pentastellati e consigliere comunale, Gregorio Mammì, ha deciso di non candidarsi alle prossime elezioni, né come sindaco né come consigliere comunale.  L’esponente politico in cinque anni ha svolto un lavoro certosino. Presente a quasi tutte le sedute del consiglio, fatto raro per chi a Pieve siede nei banchi delle opposizioni, in 5 anni ha presentato decine di interrogazioni, avanzato numerose proposte e anche chiesto maggiore trasparenza con una serie di esposti. La sua scelta è dovuta a motivi personali e non politici, ma di fatto il suo passo indietro crea un vuoto che ora i pentastellati dovranno colmare.

Nonostante manchino sette mesi al voto, l’annuncio di ricandidatura dell’attuale sindaco Paolo Festa del Pd, fa sentire Mammì in dovere di comunicare la sua scelta. «Sono passati quasi cinque anni da quando presentammo la prima lista M5S a Pieve, una tra le prime in Lombardia. Eravamo spaventati da un «mondo della politica», così complicato per semplici cittadini. Inaspettatamente, nel 2012, i Pievesi ci hanno premiato con quasi il 7% dei voti che, per una forza politica allora sconosciuta e composta da semplici cittadini mai appartenuti a questo mondo di «professori-ultradecennali», equivaleva ad aver vinto le elezioni».

Di qui l’epilogo: «Potevamo finalmente conoscere e portar fuori dal palazzo tutte le informazioni importanti. Così è stato, con il nostro lavoro - fatto di studio di documenti ed atti - abbiamo cercato di rendere più comprensibile la politica locale, guadagnando la fiducia e il rispetto di tanti cittadini». Quindi il saluto: «Ho inteso e svolto il mio ruolo di minoranza con lo stesso - se non maggiore - impegno e spirito di un Consigliere di maggioranza. In questi anni, abbiamo proposto molte iniziative che mirano alla partecipazione dei Cittadini alla Cosa Pubblica. Abbiamo cercato di far emergere gli sprechi e provato a far capire che rifare due o tre volte lo stesso lavoro non è normale, abbiamo contestato il modo di gestire le risorse, di affidare i lavori o semplicemente di controllare i requisiti previsti dalla Legge. Il tutto con collaborazione e rispetto sia per i tecnici che per i politici pievesi». Nei prossimi giorni inizierà un nuovo percorso condiviso fra tutti i simpatizzanti e gli attivisti per delineare la posizione del Movimento 5 Stelle di Pieve Emanuele alle prossime elezioni comunali.