Patrizia Tossi
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Prolungamento del metrò. Arriva il no del Cipe: "Progetto non sostenibile"

Paullo, il consigliere Mezzi: siamo pronti a un nuovo piano

La linea 3 della metropolitana

La linea 3 della metropolitana

Paullo (Milano), 10 settembre 2015 - Il Cipe ha bocciato il progetto della nuova metropolitana, il prolungamento della M3 non ha superato l’esame della fattibilità economica. Ad annunciarlo è il melegnanese Pietro Mezzi, consigliere della Città Metropolitana in quota Sel. "Il progetto definitivo del tracciato realizzato da MM è stato bocciato dal Cipe - spiega Mezzi, da sempre attivo sul tema della mobilità sostenibile -, che ha ritenuto poco solidi i conti economici del piano". Grande la delusione dei 9.300 cittadini che hanno firmato la petizione lanciata da Legambiente e sostenuta dai sindaci del territorio, dislocati nel triangolo tra le province di Milano, Lodi e Crema. Nessuna ritirata prevista sul campo di battaglia, gli attivisti di Sel sono pronti a tornare all’attacco con un progetto economicamente più sostenibile. "Ci stiamo lavorando da febbraio con la consulenza dell’ingegnere trasportista De Bernardi - dice Mezzi -, insieme abbiamo realizzato un progetto di trasporto collettivo su gomma più snello e meno costoso, da realizzare lungo la Paullese con una corsia dedicata. La nostra idea è fattibile in tempi stretti e non preclude la possibilità futura di realizzare davvero il prolungamento della M3, anche se per il momento sembra sfumato".

C'è grande attesa e riserbo intorno a questo nuovo progetto, che verrà presentato al pubblico sabato 3 ottobre (dalle 9.30 alle 13) nella sala consiliare di Paullo. Una carrellata di esperti parteciperanno a supporto del progetto, in sala ci saranno anche i sindaci e gli amministratori degli undici Comune del Sud Est Milanese che si affacciano sull’asse Paullese: Peschiera, Paullo, Pantigliate, San Donato, San Giuliano, Mediglia, Merlino, Settala, Spino, Tribiano e Zelo Buon Persico. "Sveleremo i contenuti della nostra proposta all’incontro pubblico - aggiunge Pietro Mezzi -, per il momento possiamo soltanto dire che si tratta di un’alternativa di trasporto dedicato che migliorerà la mobilità nell’Est Milanese. È una idea alternativa che tiene conto delle risorse che ad oggi sono disponibili, è un piano intelligente che altre città hanno già sperimentato con grande successo".