san donato Milanese (Milano), 4 ottobre 2017 - I carabinieri della Compagnia di San Donato dichiarano guerra allo spaccio di droga nelle scuole. E due alunni dell’Omnicomprensivo finiscono in arresto. Spacciavano «fumo» tra i compagni i due baby pusher, un 15enne e un 16enne, che sono entrati nel mirino dell’Arma nell’ambito di un’operazione contro la vendita e il consumo di stupefacenti tra i giovanissimi. Teatrodell’intervento l’istituto superiore di San Donato, uno fra i più importanti poli scolastici del Sud Milano, che raggruppa licei e indirizzi tecnici.

A far scattare i controlli sono stati genitori e insegnanti, preoccupati per aver notato alcuni movimenti sospetti e un insolito andirivieni di ragazzi sia nei sottoscala della scuola che nei giardinetti adiacenti. La collaborazione tra l’Arma, i dirigenti scolastici e i docenti, sviluppata anche attraverso periodici incontri di educazione alla legalità, ha consentito prima di attuare un monitoraggio discreto dell’istituto, poi di far scattare un vero blitz, cui hanno preso parte anche i cani del Nucleo cinofilo di Casatenovo.

Così è stato individuato un primo pusher, appena 16enne, originario della zona. I cani hanno fiutato lo zaino del giovane, che conteneva 5 grammi di marijuana, insieme a numerose cartine di cellophane e altro materiale per il confezionamento delle dosi. Le verifiche si sono quindi spostate nell’abitazione del ragazzo, dove sono stati trovati altri 15 grammi di marijuana, oltre a un piccolo laboratorio per pesare, confezionare e vendere la droga.

Un secondo spacciatore, di 15 anni, è caduto nella rete dei militari dopo essere stato trovato con 10 grammi di hashish e altrettanti di marijuana nascosti nel doppio fondo di uno zaino pieno di libri. La successiva perquisizione domiciliare ha portato alla luce, in una cantina, altri 50 grammi di hascisc e 20 di marijuana, oltre ad alcuni bilancini e vario materiale per la preparazione delle dosi.

Dopo l'arresto entrambi i giovani sono stati accompagnati al Beccaria di Milano. I controlli si sono conclusi con la segnalazione di altri 11 studenti, catalogati come assuntori perché trovati in possesso di piccoli quantitativi. L’operazione s’inquadra in una più ampia campagna di controlli anti-spaccio che, promossa in accordo coi dirigenti scolastici, interesserà a macchia d’olio tutti gli istituti superiori. L’obiettivo è prevenire e debellare eventuali compravendite di stupefacenti all’interno delle scuole.