Sesto San Giovanni (Milano), 13 luglio 2017 - La Madre Russia torna a Sesto, anche se non è più la Stalingrado d’Italia. A riconnetterle sarà niente meno che il neoassessore Claudio D’Amico, il 52enne ex sindaco di Cassina de’ Pecchi che tiene i rapporti della Lega con i partiti stranieri ed è stato osservatore del referendum in Crimea. Tra i fautori della missione “fazzoletti verdi”, D’Amico in Russia è un vero habitué: viaggi, incontri, ospitate alla tv di Stato e al network Russia Today, cura relazioni privilegiate con il deputato di Russia Unita Aleksej Puskov.

Ma non è solo per le trasferte col colbacco che il segretario per le relazioni internazionali della Lega uscirà dai confini cittadini. Così come gli amici ex Urss, ha una fissa per lo spazio. Più precisamente per gli Ufo. Tre anni fa, quando si candidò al Parlamento Europeo, annunciò che avrebbe chiesto di aprire gli archivi top secret degli Stati comunitari. "Non possiamo sapere se ci sono alieni a casa nostra? Dobbiamo fare lobby. Non possiamo fare finta di niente. Non si può coprire la verità. Molti Governi hanno informazioni che non dicono. Forse hanno paura del panico, ma ormai siamo abituati a vedere film di fantascienza e gente strana. Ogni giorno ne arrivano a migliaia di alieni coi barconi a casa nostra", dice in un video rispolverato da chi lo ha battezzato “l’assessore ufologo”. "Sono degli ignoranti. Gli avvistamenti sono robe certe e serie. Anche Mario Borghezio in Europa portò questi argomenti quasi 10 anni fa. Io non ho timore a parlarne", si è difeso l’altra mattina in conferenza stampa.

Così D'Amico, che avrà tra le deleghe Sicurezza e Turismo, già nel 2014 pensava ai viaggi interplanetari. "Se arrivasse un alieno, gli direi ‘Volete stare qua? O mi garantite un reddito, visto che lavoro non c’è e non ci sarà neanche per voi, o è meglio che tornate sul vostro pianeta. Questo è un discorso semplice. Facciamo amicizia, verremo a trovarvi se ci date modo di arrivare al vistro pianeta velocemente per una vacanza. Però ognuno si faccia la vita sulla sua Terra. Che è un po’ quello che diciamo a questa gente che arriva: noi vi aiutiamo ma a casa vostra. Non possiamo pensare che da tutto il mondo vengano qui. Poi, se arrivano anche da tutto l’universo, siamo un po’ troppo stretti". Per D’Amico "che sia immigrazione dall’Africa o da Alfa Centauri deve essere regolamentata e chi arriva deve essere controllato". Turisti da Marte, insomma. "Se arrivasse un’astronave aliena gli chiederemmo il permesso di soggiorno. E chi è senza al suo Paese".