Pero (Milano), 6 dicembre 2017 - "Oggi è toccato a noi. Il problema è nazionale, comunque io pubblico le foto nel caso qualcuno riconosca questi delinquenti". Il post su Facebook è di Vincenzo Russo, un cittadino di Pero. Lunedì, pochi minuti prima delle 18, tre malviventi sono entrati nella sua villetta di viale Della Liberazione: hanno scavalcato la recinzione, forzato la porta blindata al piano terra, messo a soqquadro la casa e rubato oggetti preziosi e denaro. "Sono stati fortunati quei ladri, avevo il cellullare scarico e quindi non ho ricevuto l’avviso del sistema di allarme - racconta Russo -. In quel momento ero a Pero, non molto distante da casa, se avessi ricevuto la chiamata sarei intervenuto subito, li avrei picchiati e mandati in ospedale". Arrabbiato, ha deciso di pubblicare su Facebook le immagini delle telecamere installate nel cortile della sua abitazione per denunciare l’accaduto e mostrare a tutti il volto dei tre ladri: "So che forse le foto non andrebbero pubblicate, ma visto che i delinquenti infrangono la legge e non gli interessa delle conseguenze, ho deciso di fare anch’io così. Si vedono in faccia molto bene - continua -, magari non sono andati lontano e riusciamo a trovarli. Ho girato per il paese alla ricerca dei delinquenti".

Il post e le foto su Facebook sono diventati virali in poche ore. Tanti i commenti di chi invoca una giustizia fai da te: "Bisogna armarsi di fucili e fargli fare la fine dei topi, peccato che la nostra legge metta in carcere noi". C’è anche chi si lamenta per la mancanza di sicurezza: "Non si può stare tranquilli a Pero, nonostante le telecamere e le inferriate alle finestre". Ad accorgersi del furto è stata la moglie di Vincenzo Russo, tornata a casa poco dopo con i due figli: "I primi a entrare sono stati proprio i miei figli, per fortuna che i ladri erano andati via". Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i poliziotti del Commissariato di Rho-Pero per fare alcuni rilievi e avviare le indagini. "Io non sono infuriato con le forze dell’ordine. Loro sono intervenuti subito, sono arrabbiato perché questi delinquenti restano impuniti - conclude -. Hanno agito in pochi minuti, erano sicuramente dei professionisti. Non hanno nascosto il volto quindi se sono pregiudicati i loro nomi saranno in qualche banca dati". Ieri mattina, Russo ha presentato la denuncia con l’elenco della refurtiva, oggetti in oro, argento e denaro, e ha consegnato agli inquirenti i fotogrammi delle telecamere.