Milano, 27 dicembre 2017 - Il derby di Coppa Italia vale "come una finale del Mondiale" per Gennaro Gattuso, eroe azzurro del 2006. Un mese di lavoro alle spalle, nessuna inversione di tendenza e tanti problemi culminati con il ritiro revocato dopo la sconfitta contro l’Atalanta. C’è chi dice che Gattuso possa rischiare qualora i risultati non dovessero migliorare prima della sosta, chi sostiene che addirittura possa essere richiamato Montella (ma sarebbe sbugiardare Mirabelli). "Questa partita può essere la svolta – il concetto su cui batte il chiodo Gattuso –, può cambiare la stagione a livello mentale e di risultati. La squadra alla prima difficoltà comincia a fare il compitino. Dobbiamo resettare tutto. Abbiamo il dovere di far tornare l’entusiasmo di due mesi fa". A San Siro sono previsti cinquantamila spettatori per un derby "partita a sé". Gattuso è pragmatico e vuole vedere la bava alla bocca: "Il bel gioco non serve a nulla, ci vuole ‘garra’, come dicono i sudamericani, grandissima voglia, senso di appartenenza ognuno deve metterci qualcosa in più, altrimenti la vittoria non arriva". Tatticamente Gattuso teme la velocità di Candreva e Perisic, mentre non farà alcuna "marcatura a uomo" su Icardi perché "bisogna tenere di reparto". Per cercare di tamponare l’emorragia di gol subiti dovrà pensarci Donnarumma, pronto a marcare la 100esima presenza al Milan (problema all’inguine permettendo): "So quanti anni ha Gigio e conosco le difficoltà che può avere un atleta quando non è tranquillo. L’importante è che trovi persone vicine che lo sostengano e capisca che siamo tutti con lui". In tal senso un contatto tra Raiola e Fassone è atteso alle prime luci dell’anno nuovo per una schiarita. Fino alla prossima puntata.