Milano, 8 settembre 2017 - Il ritorno del grande ex, tra i (tanti) fischi e i (pochi) applausi che lo accoglieranno in un Olimpico che si preannuncia molto caldo. Lucas Biglia, professione fosforo di centrocampo, uno che alla Lazio ha scritto, a suo modo, le più belle pagine recenti di storia. Ma che ha deciso di chiudere, in prima persona, un idillio che sarebbe potuto durare per sempre. Arrivato a Roma in punta di piedi, il 23 luglio 2013, con un contratto di cinque anni, da quel momento la maglia numero 5 è divenuta sinonimo di lazialità. Fino  quel 16 luglio 2017, giorno del suo passaggio al Milan e fine dell’unione amorosa con la casacca biancoceleste. Tutto finisce, anche se alle spalle hai un’esperienza di quattro anni condita da due finali di Coppa Italia perse e una fascia da capitano al braccio di colui che, oggi, è diventato un nemico. Ma l’occasione, per lui come per il presidente Lotito, era troppo ghiotta da lasciarsela scappare. Un giocatore a scadenza di contratto che forza la mano e chiede di andare via, una società che ti offre 20 milioni sull’unghia. Difficile criticare il presidente biancoceleste, ancor più difficile l’ormai ex capitano della Lazio, che ora comincia una nuova vita calcistica in rossonero; partendo proprio da Roma, da quella metà di città che lo ha amato per quattro anni.

Oggi Biglia parlerà in conferenza stampa, intanto ieri era assente alla ripresa dell’allenamento della squadra, al pari di Zapata, Gomez e Kessie. Assente all’allenamento di ieri, ma per motivi ben diversi, anche Josè Sosa, pronto a diventare la dodicesima cessione del nuovo Milan di Fassone e Mirabelli. La trattativa con il Trabzonspor è in fase di definizione, tanto che l’agente dell’argentino Favio Bilardo è già a Istanbul per limare gli ultimi dettagli contrattuali. Dopo un solo anno in rossonero, dunque, nuovo addio per il Principito. Per lui pronto un triennale da 16 milioni di euro complessivi, al Milan 5,5 milioni di euro in più nelle casse societarie.

Oggi nuovo allenamento di preparazione alla sfida contro la Lazio: André Silva, decisivo nell’1-0 del suo Portogallo contro l’Ungheria, dovrebbe partire dalla panchina. Chi sarà titolare è invece Rodriguez, autore del 3-0 su rigore alla Lettonia della sua Svizzera. Gioisce il Milan per la panchina di Suso in LiechtensteinSpagna 0-8, mentre Montella spera che i 90’ di Calhanoglu in Turchia-Croazia 1-0 possano essere stati utili al turco per ritrovare la migliore forma fisica. Hanno giocato tutta la gara anche Zapata (Colombia-Brasile 1-1) e Kessié (Costa d’AvorioGabon 1-2), due giocatori chiamati ad una maglia da titolare domenica contro la squadra di Inzaghi.