Milano, 10 gennaio 2018 - Il Milan con una sola punta provoca «il mal di stomaco» a Silvio Berlusconi ma Gennaro Gattuso non ha intenzione di modificare il suo 4-3-3 ritrovato per venire incontro alle richieste dell’ex presidente. Lo avrebbe ribadito allo stesso Berlusconi anche durante una telefonata amichevole avvenuta proprio ieri, nella giornata in cui il tecnico del Milan ha soffiato sulle 40 candeline, celebrato con un divertente video dal club e dai suoi ex compagni. Non è la prima volta che Berlusconi invade il campo dopo la cessione del Milan a Yonghong Li e, considerando il periodo - con la campagna elettorale entrata nel vivo fino alle politiche che 4 marzo prossimo -, non sarà nemmeno l’ultima.

Un bombardamento costante, partito da lontano. A tratti ha colpito la proprietà («Mr. Li mi preoccupa» prima di twittare «ha sempre rispettato gli impegni»), a tratti ha colpito la dirigenza («Mi piacerebbe rivedere Ibrahimovic al Milan»), non ha certo risparmiato il mai amato Montella («Speriamo cambi tattica, guardo il Milan in tv e sto male») e nemmeno il pupillo Gattuso nel giorno della sua promozione («Il Milan a una punta non va da nessuna parte»). Un sentimento ripetuto ieri: «Io tengo sempre il Milan nel cuore e quando lo vedo giocare così, con un modulo assolutamente inconsulto e sbagliato, soffro di un reale mal di stomaco». A Gattuso il compito di fungere da anti-acido naturale. Luca Guazzoni