Milano, 10 novembre 2017 - È ormai chiaro che a Luciano Spalletti i paragoni non piacciono, ma davanti a un endorsement che viene da un signore di una certa importanza per la storia dell’Inter, probabilmente anche il tecnico toscano non avrà di che protestare. Ernesto Pellegrini, insignito con la Guirlande d’Honneur dalla FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) ha paragonato ieri l’attuale allenatore nerazzurro a Giovanni Trapattoni, con cui da presidente conquistò lo scudetto dei record nel 1989. «C’è una certa somiglianza, entrambi sono uomini forti, che sanno penetrare nell’animo umano e capirne i pregi e i difetti. Sono dei capi. In questo senso si assomigliano molto», è il parere espresso da Pellegrini.

Il «Trap»al tricolore arrivò alla terza stagione sulla panchina nerazzurra e potendo contare su un mercato estivo dai contorni ben differenti rispetto a quello appena passato (Brehme e Matthaus su tutti), ma l’ex massimo dirigente vede in positivo anche per il presente. «Sicuramente l’obiettivo è la Champions – dice -, ma penso che l’Inter possa avere ambizioni superiori. Vedo una squadra quadrata, che potrebbe anche vincere lo scudetto. Ha un grande allenatore e i giocatori ci sono. Deve migliorare, come spesso ha sostenuto il tecnico, ma questo è normale». Intanto sono arrivate ulteriori rassicurazioni sulle condizioni di Mauro Icardi, rimasto ad Appiano Gentile nonostante la convocazione dell’Argentina per i prossimi due impegni. Vittima di una contusione durante la sfida di domenica scorsa contro il Torino, il giocatore in questi giorni si sta allenando a parte, secondo il programma di recupero stilato dallo staff tecnico e da quello medico.

Ai microfoni di Premium Sport il dottor Piero Volpi ha confermato che l’entità del guaio fisico subito non è assolutamente grave. «Avevamo capito fin da subito che non si trattava di nulla di particolare – sono state le sue parole –. Ho sentito delle illazioni provenienti dall’Argentina ma fanno parte di queste situazioni. È meglio però chiarire che, pur non trattandosi di un infortunio grave, Mauro non sarebbe stato a disposizione questa settimana. Valuteremo martedì se fare lavoro differenziato o aspettare ancora un giorno, ma penso proprio che contro l’Atalanta sarà regolarmente in campo».

Nel frattempo una delegazione del club, guidata dall’amministratore delegato Alessandro Antonello, ha partecipato ieri all’intitolazione dei giardini di Piazzale Axum a Helenio Herrera, di cui ricorrevano ieri vent’anni esatti dalla scomparsa. Alla cerimonia hanno partecipato la vedova Flora Pandolfi e il figlio Helios, che hanno scoperto la targa dedicata al «Mago». Due tifosi del Milan si sono presentati per contestare la decisione: «La città si sta interizzando, la piazza andava intitolata anche a Nereo Rocco». Sul finire dell’evento sono arrivati anche i rappresentanti della Curva Nord che hanno mostrato un lungo striscione: «Onore a Helenio Herrera, leggenda neroazzurra