Cremona, 20 novembre 2017 - Il giorno dopo il posticipo che ha visto la Cremonese pareggiare in casa della Salernitana non si è ancora spento il dibattito sulla vera "natura" da assegnare al punto colto dai grigiorossi in Campania. Anche se l'1-1 finale è maturato in rimonta e l'ultimo sussulto è stato portato a 10' dal termine dal granata Rossi sono in netta maggioranza quelli che giudicano il pari un risultato un po' stretto per la squadra di Attilio Tesser. In effetti gli ospiti si sono distinti sia per l'organizzazione di gioco che per la capacità di raddrizzare con orgoglio un risultato che la saetta di Ricci al 33' del primo tempo aveva messo in salita.

Nonostante questo e il caldo apporto del pubblico campano, la Cremonese ha saputo sciorinare una ripresa davvero convincente, che non solo ha portato al pareggio, tanto voluto quanto meritato, di Arini, ma sulle ali dell'entusiasmo per l'1-1 ha lasciato intravedere il possibile sorpasso (poi non verificatosi) dei grigiorossi: "Siamo stati bravi a crederci fino in fondo - è l'analisi dell'allenatore cremonese Attilio Tesser - e alla fine abbiamo ottenuto un risultato positivo senza dubbio meritato. I ragazzi hanno lottato con volontà e siamo riusciti a raddrizzare la situazione su un campo davvero difficile". Una prova di maturità che la Cremonese dovrà ripetere nel prossimo turno, quando sarà chiamata a giocare su un altro campo assai "caldo" come quello di un Ascoli obbligata dalla classifica a vincere per cercare di uscire da una crisi assai delicata. I grigiorossi, comunque, possono mettere sul piatto della bilancia le qualità e lo spirito che li sta mantenendo nella zona nobile della classifica, così da proseguire il loro viaggio sicuro in questa sospirata stagione del ritorno tra i cadetti.