Crema (Cremona), 28 giugno 2017 - Ci sono volute sette ore, ma alla fine Crema ha il suo nuovo Consiglio comunale formato dal sindaco Stefania Bonaldi e dai consiglieri di maggioranza: per il Pd Matteo Piloni, Gianluca Giossi, Jacopo Bassi, Angela Beretta, Eugenio Vailati, Pietro Mombelli, Valentina di Gennaro, Gianantonio Rossi; per Crema bene Comune Fabio Bergamaschi, Emanuela Nichetti, Valter della Frera; per Crema in Comune Michele Gennuso e Debora Soccini; per Sinistra italiana Attilio Galmozzi; per Crema città della bellezza Matteo Gramignoli. Tra gli eletti quasi sicuramente verranno nominati quasi tutti gli assessori per cui si libereranno almeno quattro posti. In pole per entrare in Giunta ci sono Bergamaschi, Galmozzi, Gennuso e Soccini. Nel qual caso entrerebbero in Consiglio Anna Acerbi e Maria Maddalena Botti (Pd), Franco Lopopolo (CiC), Emanuele Coti Zelati (Si).

All'opposizione risultano eletti Antonio Agazzi, Laura Zanibelli, Simone Beretta di Forza Italia; Andrea Agazzi e Gigi Bellani (Lega); Sandro Dimartino e Andrea Bergami (Lista Zucchi); Chicco Zucchi; Carlo Cattaneo (M5S). In Consiglio entra Simone Beretta di FI al posto di Manuel Draghetti del M5S. Il comitato per le elezioni ha deciso di interpretare il regolamento (art 73 del Tuel) secondo cui il candidato sindaco non eletto (Chicco Zucchi) entra al posto dell’ultimo degli eletti (Draghetti) e non all’ultimo degli eletti della sua coalizione (Beretta). Probabile un ricorso dei grillini. In maggioranza entrano undici uomini e quattro donne, oltre alla sindaca; in minoranza solo una donna. Per quanto riguarda la Giunta, Bonaldi non ha confermato nessuna delle tre donne presenti nella scorsa legislatura e prima del ballottaggio aveva già presentato Gennuso come nuovo assessore ai Servizi sociali. Date per certe le riconferme di Bergamaschi ai Lavori pubblici (e forse vice sindaco) e di Galmozzi all’Istruzione. Per quanto riguarda la Cultura, dovrebbe essere nominata Soccini, mentre alle Finanze e commercio la sindaca ha già individuato un uomo. In questo modo resta libero un assessorato che deve andare a una donna, per via della legge che vuole riservato il 30% dei posti in giunta alle quote rosa. Per questo motivo Matteo Piloni non avrà l’assessorato (Turismo e sviluppo sostenibile) ma sarà nominato presidente del consiglio fino a quando ci saranno le elezioni regionali, alle quali Piloni intende candidarsi al posto di Agostino Alloni. Al turismo andrà quindi una donna e si fa il nome di Teresa Caso, ex Pd e inserita nella lista della sindaca. Infine, quando Piloni si dimetterà il suo posto potrebbe essere assegnato all’opposizione, ad Agazzi.