Cremona, 8 novembre 2017 - Da tempo erano nel mirino dei carabinieri che controllavano le loro mosse, fino a lunedì sera, quando l’operazione è scattata. Un 30enne di Trescore Cremasco è partito dalla sua abitazione con a bordo un complice, anche lui 30enne, ma di Casaletto Vaprio. I due sono arrivati in un bar di quest’ultimo paese, dove ad attenderli c’era una persona. In pochi istanti è avvenuto lo scambio dello stupefacente e i carabinieri sono usciti allo scoperto, fermando sia i due spacciatori, sia il tossico.

Una volta in caserma i due sono stati identificati e perquisiti. Sono stati trovati due grammi di cocaina e parecchi soldi, probabile provento della vendita. Mentre in caserma a Crema si procedeva all’identificazione, alcune pattuglie andavano a perquisire le abitazioni di Trescore e Casaletto dei due spacciatori e qui i militari trovavano un paio di grammi di cocaina pronta per la vendita. Al termine dell’operazione i due venivano arrestati per spaccio e poi erano portati in cella. Ieri mattina i trentenni sono comparsi davanti al giudice nel tribunale di Cremona, difesi da un avvocato d’ufficio. Il giudice ha accolto la richiesta di rinviare il procedimento, ha stabilito che il dibattimento si svolgerà il prossimo 15 novembre e ha concesso ai due gli arresti domiciliari.

Tutta l’operazione dei carabinieri era nata da alcune segnalazioni fatte da genitori che avevano visto strani traffici nei paesi limitrofi, spesso orchestrati da due spacciatori che utilizzavano la stessa auto. I carabinieri hanno controllato e sono riusciti a mettere le mani su queste persone che si ritiene riforniscano molti giovani della zona.