Crema, 28 dicembre 2017 - Un incontro in Comune con i vertici di Aler per fare il punto sulle delicate questioni delle case popolari a Crema. Presenti per l'Amministrazione gli assessori Fabio Bergamaschi (Patrimonio), Michele Gennuso (Welfare) e il sindaco, Stefania Bonaldi, unitamente ai dirigenti coinvolti. Per Aler, erano presenti il direttore generale dell’Aler di Brescia-Mantova-Cremona (unite in un'unica agenzia dopo la recente riforma), Mina Bozzoni, e Maurizio Boldori, direttore dell’Unità operativa Aler a Cremona.

La riunione, data la proroga di un anno della convenzione fra Comune di Crema ed Aler per la gestione delle 350 case popolari del Comune, cui si aggiungono le oltre 500 di proprietà Aler, era programmata da tempo. Comune ed Aler hanno concordato linee comuni su alcuni punti decisivi. Innanzitutto, la riduzione della morosità, con l'individuazione precisa delle masse creditorie inesigibili, quelle per le quali sono già state affidate azioni ai legali, quelle già oggetto di messa in mora e infine quelle per le quali procedere.

Nelle prossime settimane il Comune, acquisite formalmente le lettere di "messa in mora" operate da Aler, intende procedere ad un’azione di recupero crediti "massiva" tramite il proprio ente di riscossione Ica. “Naturalmente questa azione di recupero avverrà facendo salve le situazioni socialmente rilevanti”, precisa l'assessore al Welfare Michele Gennuso. “Non intendiamo mettere sullo stesso piano i casi di morosità incolpevole e quelli invece di morosità, per così dire, "intenzionale ed ostinata". Anche sul piano educativo non possiamo continuare ad assimilare le due situazioni e legittimare chi non paga perché semplicemente é convinto che tanto non succederà nulla”.