Crema (Cremona), 8 ottobre 2017 - Non si prega, ma c’è un via vai di persone che fa ritenere che lì ci sia un abuso, in quanto il capannone non è utilizzato come da progetto. Questa, in sintesi, la relazione consegnata al sindaco Stefania Bonaldi dalla polizia locale, incaricata di verificare quel che capita nel capannone di via Rossignoli 37, dopo che in una lettera ufficiale, il coordinatore della Lega Nord Andrea Agazzi aveva chiesto chiarimenti sull’uso del sito. In pratica, i vigili hanno accertato che lì si fa qualcosa di sbagliato. E quel qualcosa è la trasformazione del capannone industriale in un centro islamico.

Tutto questo è fuori dalle regole e quindi si attendono provvedimenti dal sindaco. Tuttavia sono emerse due tendenze. La prima è quella possibilista, enunciata dall’assessore Matteo Piloni, nella quale non si esclude la possibilità di un cambio di destinazione d’uso del capannone per dare la possibilità di utilizzarlo come centro culturale islamico; la seconda è quella di chiusura del sindaco, che ha escluso ed esclude tuttora questa via. Nei prossimi giorni verranno presi provvedimenti seri. Se la relazione denuncia un utilizzo illecito del sito, i responsabili saranno denunciati per abuso e questo è un reato penale che li può portare davanti al giudice. Si aggiunga poi che voci di corridoio vogliono che il capannone, acquistato per una cifra intorno a 350mila euro da una persona vicina alla comunità islamica, sia già passato di mano alla stessa che avrebbe sborsato 240mila euro e si sarebbe accordata per rateizzare la somma rimanente con 20mila euro l’anno.