Como, 3 settembre 2017 - Si è concluso nel migliore dei modi, con una finale agguerrita, ma ancora volta il Challenger Atp "Città di Como" non è un affare da italiani. Nella finale che oggi pomeriggio ha visto opposti Marco Cecchinato e Pedro Sousa a trionfare infatti è stato il portoghese e così per risalire a una vittoria italiana nell'albo d'oro del torneo si deve andare indietro fino al 2006, quando Simone Bolelli ebbe la meglio su Federico Luzzi.

Onore al merito comunque a Pedro Sousa, testa di serie numero 4, che quest’anno aveva già battuto Cecchinato in semifinale a Francavilla. Anche allora la partita era stata decisa in tre set proprio come oggi, con il punteggio conclusivo di 1-6 6-2 6-4. Un match combattuto soprattutto nell’ultima frazione, in cui l’azzurro era avanti di un break (3-1). Sousa, come del resto in tutta questa settimana, non ha mollato un punto, è risalito 3-3 e nel braccio di ferro finale l’ha spuntata con il break proprio all’ultimo, quando Cecchinato sul 4-5 serviva per rimanere nel match. 

Applausi dunque al portoghese, che allunga la striscia di successi sulla terra a dieci match (ha vinto in Repubblica Ceca a Liberec e ora a Como), quattordici su quindici se si considera la finale persa a Tampere in Finlandia. Sousa, insomma, sta attraversando il miglior momento della sua carriera. Una vittoria non banale visto che il tabellone aveva riservato al lusitano, tifosissimo del Benfica, una marcia complicata: il “caldo” Elias Ymer all’esordio, poi l’idolo di casa Andrea Arnaboldi, il campione uscente Kenny De Schepper e, ieri, l’astro nascente Corentin Moutet. In tre incontri tra l’altro, finale compresa, Sousa ha vinto in rimonta dopo aver perso il set iniziale. Segno di una solidità mentale notevole.

“Voglio congratularmi comunque con Marco Cecchinato per questa finale – ha detto Pedro Sousa al termine – E’ stata una settimana meravigliosa, in un posto bellissimo che mi ha accolto e in cui spero di poter tornare anche l’anno prossimo”.
Grazie per avermi tifato per tutta la settimana”, ha invece commentato Cecchinato rivolto al pubblico e poi, scherzando, guardando il direttore del torneo Paolo Carobbio, si è scusato per aver perso la seconda finale in due anni. “Questo Challenger secondo me è uno dei migliori, per questo voglio ringraziare tutte le persone che ci lavorano. Speriamo un anno di riuscire anche a vincere. Complimenti a Sousa”.

Alla premiazione era presente il sindaco di Como, Mario Landriscina: “Grazie a chi da anni rende possibile questo torneo – ha commentato il primo cittadino – ma grazie anche al pubblico, ai giocatori, e ai tanti ragazzi e bambini che ho visto presenti in questi giorni”. “Di solito in questi momenti si ringraziano gli sponsor – ha chiosato il presidente del Tennis Como, Chiara Sioli – Ma oggi voglio invece ringraziare tutti voi che avete riempito gli spalti. Lavoriamo duro per portare avanti questa tradizione, e la vostra risposta di oggi ci emoziona e ci spinge ad andare avanti”.