Vobarno (Brescia), 12 settembre 2017 - L'ennesima lite familiare avrebbe potuto tramutarsi in tragedia. Protagonisti due fratelli della Valsabbia. La coltellata che il fratello maggiore nel primo pomeriggio di sabato ha sferrato al minore è infatti arrivata a pochi centimetri dal polmone penetrando nel torace della vittima dell’aggressione. In carcere con l’accusa di tentato omicidio è finito un 48enne di Vobarno, alle spalle ha già alcuni precedenti, accusato di avere colpito nel corso di una lite il fratello di qualche anno più giovane all’interno della casa di Vobarno dove i due vivono con la madre disabile.

I due fratelli, quello rimasto ferito soffre di alcuni problemi psicologici, hanno iniziato a litigare. Non era la prima volta che dalla loro abitazione si sentivano alzare i toni. All’origine dello screzio ancora una volta futili motivi. Dalle parole, almeno questo emergerebbe dalla prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Salò che sono intervenuti, in breve si è passati ai fatti. Il 48enne tutto a un tratto avrebbe afferrato un coltello da cucina e lo avrebbe affondato nel torace del fratello. La vittima è stramazzata al suolo trafitta dalla lama.

Nell’abitazione di Vobarno oltre all’ambulanza che ha soccorso e trasportato in ospedale il ferito sono arrivati anche i carabinieri che hanno portato in caserma il 48enne. Qui è stato sentito dai carabinieri incaricati di ricostruire l’intera vicenda. Dopo diverse ore l’uomo, su disposizione del sostituto procuratore Teodoro Catananti, è stato portato in carcere a Brescia.

Questa mattina il 48enne sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di convalida. La vittima dell’aggressione dopo essere stata curata in ospedale ha chiesto di essere dimessa e già nelle scorse ore ha fatto ritorno a casa.