Brescia, 13 agosto 2017 - La gara persa con il Pescara che ha posto fine al cammino del Brescia in Coppa Italia è stata accompagnata da mille motivi, molti dei quali si apprestano a rivestire un ruolo di indubbio significato in chiave futura. In questo senso è doveroso ricordare lo striscione con il quale i tifosi bresciani hanno accolto il nuovo presidente (in pectore a dire il vero) Massimo Cellino, augurandogli buon lavoro, così come è necessario segnalare l'ennesima vittoria colta da ex da Zdenek Zeman, che dopo la sua non felicissima esperienza in biancazzurro, è sempre riuscito a violare il "Rigamonti" quando vi è tornato alla guida di altre squadre (il boemo, tra l'altro, ha ammesso che è stato vicino a tornare alla guida delle Rondinelle, ma la cosa non si è poi concretizzata in extremis). Il 3-1 finale ha comunque posto in prima fila soprattutto due aspetti.

Il primo è stato evidenziato da Roberto Boscaglia: "Dispiace per la sconfitta. Abbiamo comunque disputato un gran primo tempo e la differenza l'hanno fatta solo un paio di episodi. Sul piano del gioco, comunque, i ragazzi sono stati davvero splendidi". Il secondo riguarda la consapevolezza che il Brescia deve tornare sul mercato e completare il rafforzamento del gruppo entro il 31 agosto. Un proposito che Cellino sembra avere "sposato" e che, proprio per questo sta guidando l'intenso lavoro che gli uomini di mercato biancazzurri stanno portando avanti in queste ore per recuperare il tempo perso. Gli obiettivi sono diversi, dal ritorno dalla Juve di Untersee all'arrivo dall'Inter del promettente Pinamonti fino ai vari contatti con i centrocampisti Munari e Bianchi (per non parlare degli ipotizzati di ritorni di Embalo e Deprelà). Bisogna però agire in fretta e con decisione, il tempo corre e la strada da compiere non è poca.