Villongo (Bergamo), 19 giugno 2017 - Tragedia a Villongo, in provincia di Bergamo, questa mattina alle otto. I contorni della vicenda, che ha visto una donna di 44 anni investire accidentalmente e uccidere un suo coetaneo di origini albanesi, sono tutti da chiarire e affondano le loro radici nell’ovest bresciano, ove entrambi risiedono e dove si sono conosciuti molto tempo fa. Secondo la prima ricostruzione dei fatti e secondo le dichiarazioni della donna, l’albanese la tormentava, minacciava e stalkerizzava. La donna agli investigatori ha raccontato che stamani lui l’ha aspettata nei pressi del comune di Villongo dove lavora come bibliotecaria. Era armato di coltello.

Sempre secondo la sua testimonianza per fuggire ed evitare l’aggressione lei lo ha investito, uccidendolo sul colpo senza volerlo. La vicenda, al vaglio dei carabinieri di Bergamo e di Villongo, è tutta da chiarire e probabilmente è collegata a un fatto accaduto nella giornata di ieri, quando la donna si è presentata nella caserma dei carabinieri di Chiari spiegando di sentirsi seguita e minacciata dall'uomo. Si è rifiutata però di presentare denuncia, fare un esposto o rivolgersi al questore per ottenere un ammonimento. Ai militari la signora ha raccontato di non avere mai avuto rapporti con quello che riteneva essere il suo aguzzino. Una volta che se ne è andata, nonostante i consigli degli uomini dell’Arma che le hanno spiegato che sarebbe stato meglio procedere, è stato contattato l’albanese, di modo da sentire l’altra versione dei fatti.

Lo straniero, che è sposato, ha negato le accuse, dicendo persino di avere una relazione con la donna. L'uomo ha negato di avere tenuto qualsiasi comportamento persecutorio nei confronti della donna. Il pm procede per incidente stradale. E' stato dato nullaosta alla sepoltura. La donna non risulta indagata.