Sarnico (Bergamo), 30 dicembre 2017 - Lavoravano in nero per soli 50 centesimi l'ora. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Sarnico nel corso di un blitz in un capannone di Credaro, sede di una ditta gestita da una indiana. I lavoratori erano addetti alla sbavatura di guarnizioni in gomma: oltre ai dipendenti in regola, ne sono emersi 9 del tutto in nero, che lavoravano nelle rispettive abitazioni di Adrara San Rocco, Villongo e Castelli Calepio. Si tratta di 8 donne indiane e una italiana: venivano pagate in base al numero di pezzi lavorati e arrivavano a guadagnare un massimo di 250 euro al mese. In alcuni casi la paga è risultata di un euro per mille pezzi lavorati e, considerato che per eseguire la lavorazione di 1000 pezzi potevano essere necessarie anche due ore, il guadagno di fatto era di 0,50 centesimi di euro all'ora. Nei confronti dell'azienda sono state emesso sanzioni per complessivi 27mila euro, con obbligo di regolarizzare i lavoratori per l'intero periodo di lavoro prestato in nero e pagamento dei relativi contributi evasi.