Vambrembo (Bergamo), 14 luglio 2017 - Li chiamano i "fantasmi delle montagne". Basta il nome per capire che il leopardo delle nevi è una specie rarissima: si stimano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà, ma la popolazione effettiva riproduttiva potrebbe non superare le 2.500 unità. Al parco faunistico Le Cornelle sono nati e sono riusciti a sopravvivere alle prime settimane di vita due cuccioli di leopardo delle nevi, Arman e Neko. E' la prima volta dopo moltissimi anni che in Italia nascono e riescono a sopravvivere ai primi delicati giorni di vita, due esemplari di questa specie, il cui numero è crollato di oltre il 20 per cento in meno di vent’anni. In Italia, in cattività, se ne contano circa una decina. Arman e Neko sono due maschi figli di Kadir, il papà, animale dal carattere schivo di 6 anni, e di Luna, la mamma, di soli 3 anni, più socievole, premurosa e accorta. Il parto è avvenuto in uno speciale nido in legno che ha garantito privacy alla madre dando allo stesso tempo agli esperti del Parco la possibilità di controllare i neonati senza disturbarli. Subito dopo il parto, tramite una piccola videocamera posizionata su un’asta, è stato possibile filmare e fotografare madre e figli senza arrecare disturbo. Le riprese e le fotografie sono state effettuate principalmente dall’alto riuscendo così a controllare visivamente la crescita dei piccoli. Adesso, la mamma Luna ha spostato il nido da un piano sopraelevato ad un piano più basso, raso terra, poiché i cuccioli hanno iniziato a camminare e così possono muoversi con maggiore facilità.

La gestazione è durata circa 100 giorni e i cuccioli saranno accuditi dalla mamma per circa due anni. Il peso che potranno raggiungere è piuttosto variabile: tra i 25 e i 75 kg. Il leopardo delle nevi, infatti, nome scientifico Uncia uncia, ha zampe corte (altezza al garrese sui 60 cm) e coda lunga (anche fino a 1 metro) e spessa, con una forma allungata e un’andatura strisciante. Secondo le ultime indagini, i Monti Altai, in Mongolia, dove si sfiorano i 4.300 metri, ospitano alcuni degli ultimi 4mila leopardi delle nevi che sopravvivono alla scomparsa. Alcune centinaia di esemplari, sono ospitati nei giardini zoologici di tutto il mondo dove ogni nascita che si ottiene contribuisce ad allontanarlo dal baratro dell’estinzione. La natura riservata e l’indole schiva sono tipiche anche degli esemplari allevati nei giardini zoologici dove per osservarli bisogna come minimo aguzzare la vista. Questa specie in ambiente artificiale non si riproduce facilmente: pur accoppiandosi abbastanza regolarmente, spesso la femmina ha calori con ovulazioni scarse o nulle e i maschi producono del seme con pochi spermatozoi. Per questo, la doppia nascita di Arman e Neko viene considerata un evento eccezionale.