Una settimana da leoni

Numeri da record tra spettatori, social e supervip in tribuna .

Una settimana da leoni
Una settimana da leoni

Qualche anno fa, parafrasando un arcinoto film della Disney, avremmo titolato: "La carica del 30mila". Tanti sono stati gli spettatori che hanno deciso di recarsi all’Allianz Cloud per godersi il Milano Premier Padel P1 con i migliori giocatori e le migliori giocatrici del pianeta e nonostante il ponte festivo.

A proposito, in molti, si sono chiesti cosa significhi quel ’P1’. Se si ha presente la scala di valori dell’Atp nel tennis, il Major di padel è uno Slam, il P1 è paragonabile a un Master 1000 - e quindi agli Internazionali di tennis del Foro Italico - e la prossima stagione avremo anche il P2 l’equivalente del Master 500. E sarà la Nuova Era del padel. Nel 2024 avremo un unico circuito dopo che Premier Padel, lo scorso agosto, ha ufficializzato l’acquisizione del World Padel Tour. Un tour che sarà articolato sul 24-25 tornei il cui calendario sarà reso noto poco prima delle feste natalizie e che - notizia cruciale - determinerà un solo ranking a livello mondiale - come succede con il tennis - frutto dei punteggi ottenuti nel circuito Premier Padel e nel Cupra Fip Tour, due realtà di livello mondiale entrambe governate dalla International Padel Federation presieduta da Luigi Carraro.

I SOCIAL Eccoli, allora, i numeri. Bilancio da record per web e social che hanno raddoppiato i risultati dell’edizione 2022, un aspetto che misura la crescita del padel anche sul fronte digitale: gli utenti unici del sito www.milanopremierpadel.com sono stati 53.845 (+79,5% rispetto al 2022), con oltre 145mila pagine visitate (+108%) e 131 paesi raggiunti (+35%). Sui social 6.311.374 impressions e 3.756.105 utenti raggiunti, con un +87,8% rispetto a un anno fa.

ATLETI & STAFF Sono state 250 le persone che hanno lavorato alla riuscita dell’evento, come 250 sono stati gli atleti arrivati a Milano da diverse parti del mondo, tra tabellone femminile e maschile, seguiti da 150 tra coach e collaboratori. Una presenza che ha certamente contribuito a mettere carburante nel già potente motore del turismo sportivo milanese.

GLI SPETTATORI Si è detto del muro delle 30mila presenze ampiamente superato. Centrato dunque l’obiettivo dichiarato dal capo dell’organizzazione del torneo, il Ceo di NSA - realtà che organizza grandi eventi sportivi - Marco Gamberale il quale, proprio durante la conferenza di presentazione dell’MPP aveva dichiarato: "Lo scorso anno, alla prima edizione abbiamo chiuso con 27mila presenze sulle tribune, quest’anno contiamo di migliorare questo dato arrivando a 30mila persone". Che dire, scommessa vinta da chi ha avuto l’idea - e, diciamolo, anche il coraggio perchè la risposta del pubblico milanese non era per niente scontata - di portare il grande padel a Milano. Un successo che si riflette anche sui grandi sponsor che hanno sostenuto il torneo.

STORICO SORPASSO Nella giornata di venerdì scorso, con i quarti di finale maschili e femminili all’Allianz Cloud, c’è stata una ’prima volta storica. E cioè per alcune ore le ricerche della parola ’padel’ su Google nel nostro Paese hanno superato le ricerche della parola ’tennis’. Un fatto epocale. E c’è molto di più: per tutto il giorno di venerdì il padel è stato costantemente davanti al tennis su Google. Certo, si era in pieno Premier Padel mentre il tennis è, diciamo così, in bassa stagione dopo il trionfo Davis ma il dato colpisce comunque.

IL TREND Il grande successo di Milano Premier Padel P1 riflette quello del padel in Italia. I campi su tutto il territorio nazionale, come evidenziato dall’Osservatorio Mr.Padel, sono diventati 8.700, in 3.300 strutture, con un +25% rispetto al 2022. La ‘padelmania’ è un fenomeno mondiale e l’Italia ne è protagonista.

I VIP Su tutti, il presidente di Premier Padel del Paris Saint Germain e di molto altro, Nasser Al Khelaifi, per due giorni all’Allianz Cloud per seguire i match assieme al presidente di FIP Luigi Carraro e Zlatan Ibrahimovic. Domenica, un gran numero di giocatori del Milan in tribuna: da Giroud a Loftus Cheek, a Bennacer e Leao, con il ’giustiziere’ Luis Muriel. Poi, tanti volti noti: Demetrio Albertini, Bergomi, Borriello, Cabrini, Francesca Piccinini, Barbara Facchetti e le icone del tennis Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Fabio Fognini.