La favola di Deleraico

Passione tennistavolo:. Vitali, dalla Moldavia. fino a... Vigevano. .

La favola di Deleraico

La favola di Deleraico

Ha lasciato la sua terra, la Moldavia, Stato dell’ex-Unione Sovietica che si trova tra Romania ed Ucraina per inseguire il suo sogno: diventare uno dei giocatori di tennistavolo più forti del mondo. Quella è stata la spinta che ha portato Vitali Deleraico, 33 anni, in Italia. Oggi è una delle colonne del Tennistavolo Vigevano Sport in Serie B1 e la sua carriera è ancora in fase ascendente. Ma il pongista venuto dall’Est deve stare attento al “pericolo“ che ha in casa: suo figlio Gabriel, classe 2009, è attualmente il numero 1 in Italia nella categoria Under 13 e 319° assoluto del ranking.

Nella sua valigia, al momento della partenza, Deleraico aveva riposto poche cose e moltissime speranze: una scelta difficile quella di un ragazzo appena diciottenne, ma presa con un obiettivo preciso. Giunto in Italia nel 2008 Deleraico ha iniziato a giocare per il Tennistavolo Pieve Emanuele (Milano). Una scelta non casuale ma presa con la madre, che già risiedeva in Italia, a Pavia, e che aveva contattato il tecnico rumeno Mihai Bobocica sr, che allora guidava la squadra dell’hinterland milanese. A lui sarebbe spettato il compito di svezzare il giovane Vitali se non fosse che, a causa di lungaggini burocratiche legate all’ottenimento dei documenti per il ricongiungimento familiare, lo scenario cambiò improvvisamente. Il suo mentore nel frattempo si era spostato in Francia e per Vitali venne a mancare un importante punto di riferimento.

"In quel periodo mi occupavo anche del settore giovanile di Pieve Emanuele – racconta – e viaggiavo tutti i giorni da Pavia". Niente male per un ragazzo che era arrivato in Italia senza conoscere né la nostra lingua né l’inglese. Quello è stato comunque il periodo più difficile: il pongista aveva perso peso arrivando a soli 54 chili, emotivamente era stressato. "Ma rifarei tutto – dice oggi che in Italia ha trovato stabilità e si è costruito la famiglia con la fidanzata Jana, sua connazionale – Anche se dal mio arrivo in Italia ad oggi non mi sono mai allenato come avrei voluto. Addirittura, terminata la stagione a Pieve Emanuele, avevo quasi deciso di smettere".

A fargli cambiare idea è stato il Tennistavolo Vigevano Sport che, alla ricerca di un giocatore per il campionato di serie C1, aveva puntato sul giovane moldavo. Scelta azzeccatissima, perché alla fine della stagione arriva puntuale la promozione. Di pari passo ha preso il via anche la sua carriera di tecnico anche se come giocatore, oltre a Vigevano, ha giocato a Sanremo e Romagnano (Novara).

"I miei migliori risultati sono arrivati con la nazionale giovanile del mio Paese – racconta ancora Deleraico - agli europei di Budapest, Praga e Sarajevo. Rimpianti? No, non ho. Sono felice di fare quello che faccio, di lavorare ogni giorno con il sorriso. E sicuramente a rendere tutto speciale è la possibilità di allenare mio figlio Gabriel. Oltre alla crescita tecnico-tattica sto cercando di trasmettergli anche i valori dello sport perché io posso dirlo davvero: lo sport mi ha salvato la vita".