Il collezionista di trofei. Inzaghi a caccia del “pokerissimo“

Da allenatore ha già vinto la Supercoppa in quattro circostanze, tutte le volte in cui ha disputato la finale

Il collezionista di trofei. Inzaghi a caccia del “pokerissimo“

Il collezionista di trofei. Inzaghi a caccia del “pokerissimo“

Simone Inzaghi torna protagonista in una competizione che spesso gli ha portato fortuna. L’ha vinta quattro volte, la Supercoppa Italiana. Si giocava nella finale secca prevista fino allo scorso anno e non passando attraverso la semifinale che invece l’Inter dovrà affrontare domani alle 20 in Arabia contro la Lazio, squadra che il tecnico ha guidato due volte alla conquista del trofeo. Altrettanto ha fatto a Milano, battendo la Juventus nel 2022 grazie a una rete di Sanchez al 120’ (si giocava a San Siro) e nel 2023 sempre in Arabia conquistando il primo di cinque derby messi in fila nell’arco dell’anno solare.

Le finali hanno spesso portato fortuna a Inzaghi. In Supercoppa, da tecnico, le ha sempre vinte: quattro su quattro, dovesse aggiungere un altro alloro supererebbe Capello e Lippi che oggi lo affiancano e diventerebbe il più vincente della storia tra gli allenatori. Ne ha vinte altre tre in Coppa Italia, due con l’Inter e una con la Lazio, ma ha perso quella che lo avrebbe portato sul trono d’Europa, il 10 giugno scorso a Istanbul. In realtà, per come è stata giocata, una conferma delle abilità di Inzaghi di preparare al meglio gli appuntamenti chiave. I nerazzurri hanno avuto tante opportunità per passare inchinandosi alla rete di Rodri. Ma l’opinione pubblica internazionale ha riconosciuto al tecnico la capacità di stare sul prestigioso palcoscenico senza sfigurare al cospetto di Guardiola. Anche per questo l’interista era lunedì a Londra per il Fifa The Best, con il catalano e Spalletti, a giocarsi il premio.

L’obiettivo dichiarato di quest’anno è l’unica competizione stagionale che non passa dalla fase ad eliminazione diretta, il campionato, nel quale il viaggio per la Supercoppa costerà una giornata da recuperare (con l’Atalanta). Successivamente, un trittico con le trasferte a Firenze e Roma giallorossa intervallate dallo scontro diretto contro la Juventus al Meazza del 4 febbraio. La Supercoppa segna l’avvio di un tour de force dopo il quale ad Appiano si avrà un quadro più chiaro di quel che sarà il finale di stagione.

Anche per questo Inzaghi non vorrebbe spremere i suoi in Arabia. Nella semifinale a Riyad, in cui potrebbero esserci le prove generali di un’Inter senza Calhanoglu, come avverrà al Franchi causa squalifica del turco. Più spazio giocatori dal minutaggio inferiore? Ogni scelta da parte di Inzaghi è fatta in funzione di una gestione delle forze che nella passata stagione ha permesso di disputare 57 partite. Vincendo due trofei... e non solo.