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10 mag 2022

Eurovision, la Polizia incontra gli studenti torinesi per parlare di odio sul web

Al via la campagna "Vittime di Odio", gli agenti incontreranno alunni e insegnanti all'Euro Village nel Parco Valentino

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La campagna "Una vita da social"

La Polizia incontra gli studenti per parlare dei pericoli in rete e di un uso responsabile dei social. Parte infatti oggi, in occasione della giornata inaugurale di Eurovision Song Contest, la campagna "Vittime di odio" diffusa sui canali social della Polizia di Stato, di Rai per il Sociale ed Eurovision Rai. Si inizia parlando di "odio online". Grazie alla testimonianza di alcuni artisti in gara, il Dipartimento della pubblica sicurezza e Rai lanciano un monito ai giovani invitandoli a "diffondere felicità e gioia attraverso la musica e le canzoni". Per tutta la settimana, all'Euro Village nel Parco del Valentino, i poliziotti della Polizia postale, nel truck di "Una vita da social", incontreranno gli studenti delle scuole torinesi per parlare con loro ed i loro insegnanti dei pericoli che si nascondono sul web e della necessita' di usare la rete, in particolare i social, in modo responsabile. "Nel mondo virtuale - spiegano - cosi come nella vita reale, le parole possono causare ferite profonde. E' quindi importante educare i ragazzi affinche' siano adulti consapevoli. Alcuni amici per insulti ricevuti sui social sono entrati in depressione e non ne sono usciti"

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L’Oscad, organismo della Direzione centrale della Polizia criminale, è composto da poliziotti e carabinieri e si occupa, da oltre dieci anni, di diffondere una cultura del rispetto del prossimo e di combattere le forme di discriminazione etnico/razziale, per orientamento sessuale e identità di genere, contro le persone con disabilità, e per credo religioso raccogliendo dati e organizzando incontri con scuole, organizzazioni e società civile per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi che gli sono propri. La Polizia postale e delle comunicazioni è impegnata, oltre che nel contrasto di ogni forma di reato commesso attraverso web e social network, anche nelle campagne di prevenzione rivolte a giovani, genitori ed insegnanti, con la consapevolezza che un utente della rete, cosciente dei pericoli e delle realtà che si manifestano nel mondo virtuale, sarà un utente rispettoso delle regole e del prossimo.

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