Solo l'intervento dei carabinieri ha fermato la violenza dello stalker moldavo
Solo l'intervento dei carabinieri ha fermato la violenza dello stalker moldavo

Paderno Dugnano (Milano), 16 ottobre 2017 - Ubriaco, senza un perché, o magari “inventandosene” uno sul momento, si è scagliato contro la moglie. Infischiandosene del figlio di un anno, che piangeva. Nell’ambito del contrasto alla violenza tra le mura domestiche sono due gli arresti effettuati nelle ultime ore dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano in altrettante operazioni di servizio, con i quali arriva a 161 il numero di persone finite in manette dall’inizio dell’anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia.

Uno dei due episodi è avvenuto a Paderno e ha avuto per protagonista, pessimo, un moldavo di 28 anni, incensurato. Che si è accanito contro la compagna, coetanea. È successo nella notte tra sabato e domenica. I militari della locale tenenza sono intervenuti in un appartamento della periferia cittadina su indicazione di una donna moldava che riferiva di aver ricevuto una richiesta telefonica d’aiuto dalla sorella 28enne. Giunti sul posto, gli operanti hanno trovato in casa la vittima con segni di aggressione in viso, la quale riferiva di essere stata colpita ripetutamente con pugni dal marito coetaneo, connazionale, rientrato in casa ubriaco e incurante della presenza del figlio di un anno. La donna è stata visitata al pronto soccorso di Desio dove i sanitari hanno riscontrato contusioni varie ed è stata poi dimessa con una prognosi di 5 giorni. Ha raccontato ai militari che i comportamenti violenti del marito erano costanti. Come troppo spesso capita, non aveva mai avuto coraggio di denunciarli per paura di passare guai ancora peggiori, e ritorsioni, da parte di una persona così violenta e senza scrupoli. Quest’ultimo, adesso, si trova dietro le sbarre del carcere di Monza, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un sospiro di sollievo per la vittima dei suoi soprusi.