Sara Banfi al lavoro

Novate Milanese (Milano), 12 maggio 2018 - Una tesi sulla comunità di Novate. È questa l’idea che ha avuto Sara Banfi, studentessa di Discipline psicosociali dell’Università telematica di Roma. Lei, 40enne alla seconda laurea, la prima ottenuta in Scienze infermieristiche, lavora nella cooperativa Koinè: "La decisione della seconda laurea è nata un po’ di anni fa, quando ho deciso di studiare materie e situazioni inerenti al mio lavoro. Durante gli esami ho notato molte similitudini con la mia attività quotidiana".

Così con il suo tutor ha pensato di applicare sul campo il metodo di analisi delle comunità. La studentessa ha scelto Novate, riconoscendola come un territorio attento ai bisogni delle persone e con molte iniziative: insomma, un paese vivo e non un dormitorio. In tutto questo, l’amministrazione comunale ha collaborato fornendo alcuni dati, insieme alla Corte delle Famiglie, alla cooperativa Koinè e ad altre realtà locali. In pratica Sara ha utilizzato la pagina Facebook dedicata a Novate per proporre un breve questionario che ogni cittadino può compilare mantenendo l’anonimato. Domande relative al territorio, all’organizzazione, alla sicurezza. Ad oggi i questionari compilati sono stati 293 e sino a fine maggio i residenti avranno la possibilità di continuare a scrivere i propri giudizi. La laurea di Sara è invece prevista a luglio. Ecco come si sviluppa un’analisi di comunità. "Ho raccolto informazioni su determinati profili tramite Istat, sito comunale, uffici pubblici, biblioteca, associazioni del territorio e parlando con le persone che vivono a Novate da sempre - spiega Sara Banfi -. Sono già a buon punto grazie alle diverse collaborazioni. C’è solo qualche difficoltà per quanto riguarda la situazione della sicurezza sul posto di lavoro".

Per partecipare si può accedere al profilo Facebook di Sara Banfi o a quello di “Sei di Novate se...”. "Voglio comunque sottolineare la partecipazione e l’entusiasmo che i cittadini di Novate stanno mettendo nel compilare il questionario. In molti mi scrivono in posta privata per sapere quando si conosceranno i risultati, se saranno pubblicati o meno. E lo stesso entusiasmo è presente anche all’ufficio dei Servizi sociali del Comune. Anche loro sono in attesa dei risultati, quindi la mia tesi sarà utile anche per la comunità - conclude la 40enne -. Per me è un valore aggiunto aver fatto qualcosa per la crescita del territorio".