Andrea D'Errico a fine partita sconsolato in panchina (foto Dazn)
Andrea D'Errico a fine partita sconsolato in panchina (foto Dazn)

Il riassunto del primo atto della semifinale playoff sta tutto lì, nell'istantanea scattata dal bordocampista Dazn mezz'ora dopo il fischio finale dell'incontro. C'è Andrea "Ciccio" D'Errico, bandiera e capitano del Monza sin dai dilettanti, che qualche settimana fa festeggiava il primo gol in cadetteria e le prime 200 presenze in biancorosso. Lui, insieme a una città intera, aspettava da tempo questo momento: il tempo in cui sognare in grande si può, e sognare la Serie A non è solo lecito ma diventa dovere. Il suo sguardo perso nel vuoto verso il campo che fino a poco prima vedeva la sua squadra cadere sotto i colpi del Cittadella senza reagire, è lo sguardo di chi sa che oggi il Grande Sogno può essere definitivamente sfumato.

La squadra di Venturato batte 3-0 il Monza dei grandi obiettivi: lo fa con una rosa che come monte ingaggi supera di poco i 3 milioni di Euro e lo fa con un attaccante, Enrico Baldini, che fino a gennaio militava al Fano in Serie C e che di questo monte ingaggi forse occupa la casella meno ingombrante. Una tripletta che stordisce una squadra, quella di Brocchi, quasi mai in partita se non per un gol annullato a Diaw nei primi 10 minuti, salvo poi cadere senza mai accennare a una reazione. Baldini segna in spaccata, si costruisce la doppietta con classe ed eleganza e ribadisce in rete a ridosso del 90' il più facile dei tap-in che vale il gol che rende ancora più amaro e complicato il passivo per il cammino dei brianzoli.

Giovedì, nel ritorno dell'U-Power Stadium, il Monza dovrà ribaltare il risultato vincendo con 3 gol di scarto, regalandosi l'accesso alla finale e le ultime chance di una promozione che ancora una volta si fa più complicata del previsto. Quella a cui è chiamata la squadra di Brocchi è impresa quasi impossibile, da costruire rimettendo a posto i cocci della condizione fisica e mentale in quarantotto ore. Il motto che si legge in ogni angolo di Monzello, dettato da Silvio Berlusconi, fa così: «Chi ci crede, vince». Ora più che mai, è tempo di metterlo in campo.

Risultato primo tempo: 2-0

Cittadella (4-3-1-2): Kastrati; Ghiringhelli, Adorni, Frare (28’ Perticone), Donnarumma; Vita, Iori (75’ D’Urso), Branca (64’ Gargiulo); Proia (64’ Pavan); Tsadjout (75’ Ogunseye), Baldini. A disposizione: Maniero, Camigliano, Rosafio, Beretta, Smajlaj, Mastrantonio, Cassandro. All.: Venturato.

Monza (3-5-2): Di Gregorio; Bettella, Paletta (14’ Scaglia), Pirola; Sampirisi, Frattesi, Barberis, Armellino (64’ Colpani), Carlos Augusto (83’ D’Alessandro); Diaw (64’ Gytkjaer), Dany Mota (83’ Balotelli). A disposizione: Sommariva, Donati, Anastasio, D’Errico, Barillà, Scozzarella, Ricci. All.: Brocchi.

Arbitro: Ayroldi di Molfetta.

Marcatori: 13’, 22’ e 85’ Baldini.

Note: campo in perfette condizioni, partita giocata a porte chiuse. Ammoniti Frattesi, Branca, Adorni, Iori, Diaw e Proia. Recupero 3’ pt e 4' st.