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30 mar 2022
30 mar 2022

Covid, anche la Svizzera torna alla normalità: nuove regole da venerdì 1 aprile

Dall'isolamento in caso di positività all'obbligo di mascherine, via le ultime restrizioni. Ma il Canton Ticino fa eccezione

30 mar 2022
Lucidi - 24-03-2020 COMO ALLA DOGANA AUTOSTRADALE DI BROGEDA CORSIA PREFERENZIALE PER FRONTALIERI IMPIEGATI NEI SETTORI SANITARI E SICUREZZA CORONA VIRUS PANDEMIA CONTAGIO INFETTIVO PROTEZIONE EMERGENZA SANITARIA EPIDEMIA  FOTO CUSA CELL.335 6855682 fabriziocusa@gmail.com
Covid, controlli ai frontalieri
Lucidi - 24-03-2020 COMO ALLA DOGANA AUTOSTRADALE DI BROGEDA CORSIA PREFERENZIALE PER FRONTALIERI IMPIEGATI NEI SETTORI SANITARI E SICUREZZA CORONA VIRUS PANDEMIA CONTAGIO INFETTIVO PROTEZIONE EMERGENZA SANITARIA EPIDEMIA  FOTO CUSA CELL.335 6855682 fabriziocusa@gmail.com
Covid, controlli ai frontalieri

Berna - Venerdì 1 aprile 2022 sarà una data storica per l'Italia, il primo giorno non in stato d'emergenza dopo oltre due anni, ma sono molti i Paesi che in questi giorni stanno tornando alla normalità. La vicina Svizzera ad esempio, dove vivono diversi italiani e  molti altri si recano tutti i giorni per lavoro, vedrà le revoca di praticamente tutte le misure di contentimento del Covid-19 proprio a partire dall'1 aprile. 

Da venerdì saranno infatti revocati l’obbligo di isolamento per le persone contagiate e l’obbligo della mascherina sui trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie, gli ultimi provvedimenti rimasti dell’ordinanza Covid-19 situazione particolare. Berna ha inoltre deciso di disattivare temporaneamente l'app SwissCovid. Con la revoca dell'obbligo di isolamento vengono infatti a cadere le condizioni per una prosecuzione efficace del suo utilizzo. "Grazie all'elevato tasso di immunizzazione della popolazione - scrive il Consiglio federale in una nota - nelle ultime settimane non si è registrato un significativo aumento dei pazienti Covid-19 ricoverati nei reparti di terapia intensiva, nonostante un nuovo temporaneo aumento dei contagi. È quindi poco probabile che nei prossimi mesi la salute pubblica corra gravi rischi. Non è tuttavia possibile prevedere con certezza come evolverà la pandemia. Con ogni probabilità, il virus SARS-CoV-2 non sparirà, ma tenderà ad endemizzarsi. Bisogna dunque attendersi nuove ondate stagionali anche in futuro".

A questo proposito, Confederazione e Cantoni hanno pianificato una fase di transizione, che durerà fino alla primavera del 2023, in cui resteranno necessari un alto livello di vigilanza e un'elevata capacità di reagire. Le strutture devono essere mantenute nella misura in cui permettono a Cantoni e Confederazione di reagire rapidamente a nuovi sviluppi. Questo vale in particolare per i test, le vaccinazioni, il tracciamento dei contatti, la sorveglianza e l'obbligo di notifica degli ospedali. Con il ritorno alla normalità, la maggior parte dei compiti in materia di gestione della pandemia torneranno ad essere in primo luogo di competenza dei Cantoni, come previsto dalla legge sulle epidemie. Sa tal proposito, il Canton Ticino ha deciso di mantere in vigore in ambito sanitario l'obbligo delle mascherine e il numero limitato di visite.

 

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