Madrid, 17 febbraio 2021 - Cariche della polizia sono in corso contro gli studenti e i giovani che a Madrid, nella centrale Puerta del Sol, e in altre città della Spagna stanno manifestando contro l'arresto del rapper catalano Pablo Hasel. Il rapper ieri è stato arrestato dalla polizia dopo essere stato condannato a nove mesi di carcere e a diverse multe per una serie di tweet e di testi delle sue canzoni che prendevano di mira la famiglia reale iberica. Parole che secondo la magistratura costituivano un'apologia del terrorismo con l'aggravante dell'oltraggio nei confronti della Corona e della polizia. In Spagna infatti dal 2015 esiste una legge, che fu votata allora dal solo Partito Popolare,  scritta come "legge per la sicurezza". Chiamata ley mordazo, ovvero legge bavaglio, vieta per esempio di manifestare di fronte a edifici governativi.

Una manifestazione analoga è in corso anche a Barcellona, dove in incidenti scoppiati ieri sera una donna avrebbe perso un occhio a causa di un proiettile di gomma sparato dalla polizia, secondo il quotidiano La Vanguardia che ha citato fonti ospedaliere.
Secondo i media spagnoli alcuni manifestanti, dopo un inizio pacifico della protesta a Madrid con canti e slogan, hanno tentato di infrangere vetrine di negozi sulla piazza. Poi ci sono stati assalti alle forze della Policia Nacional. La manifestazione non era autorizzata, a causa delle restrizioni legate alla pandemia in corso.

Hasel al momento dell'arresto per una sentenza che ha definito "indegna", si era barricato all'interno dell'Università di Lleida insieme a una trentina di sostenitori per manifestare a favore della libertà di espressione e contro la sua condanna;  una ventina gli agenti   intervenuti a sgomberare i locali e ad arrestarlo. Tra i suoi tweet finiti nel mirino ce ne erano alcuni sulle tangenti che l'ex re Juan Carlos avrebbe ricevuto all'Arabia Saudita (e che di fatto hanno costretto l'ex sovrano ad abdicare). Contro la legge bavaglio si è levata la voce nelle scorse ore di molti intellettuali.