Incidenti a Trafalgar Square (Ansa)
Incidenti a Trafalgar Square (Ansa)

Un bambino disabile, sulla sedia a rotelle, strappato al padre e usato come un ariete per entrare allo stadio da un energumeno mascherato da steward. E' il dettaglio più inquietante del rapporto indipendente firmato da Louise Casey sugli incidenti alla finale di Euro2020 tra Italia e Inghilettra  a Wembley. Un documento pesantissimo che accusa tutti, dal governo alla polizia locale, di inadeguatezza. Si parla di "comportamento criminale senza precedenti" combinato con "l'incapacità collettiva di prevedere il rischio", di Wembley trasformato in "una zona di guerra". "Solo per caso - si legge nel rapporto - non ci furono feriti gravi e morti".

L'indagine, lunga 129 pagine, indaga come "il nostro più grande evento di calcio degli ultimi 55 anni" si sia trasformato in una "vergogna nazionale". Quel giorno duemila tifosi senza biglietto presero d'assalto Wembley, da 17 diversi punti di ingresso. Altri 6.000 aspettavano che si aprissero le porte dello stadio al fischio finale. Il rapporto la definisce una "tempesta perfetta" dovuta a "un'incapacità collettiva di prevedere il rischio". "I tifosi senza biglietto hanno preso di mira persino i disabili, in modo predatorio", si legge. "Un tifoso senza biglietto ha cercato di fingersi steward, ha strappato un bambino disabile al padre, per usarlo per farsi strada attraverso un cancello d'ingresso. Ha preso la sedia a rotelle e l'ha spinta verso la porta", ha denunciato il padre.

Altri testimoni parlano di "una zona di guerra, mai visto niente di simile. Vandalismo, teppisti, vetri rotti, persone ubriache, polizia assente. Bottiglie e lattine lanciate contro le persone, bambini rannicchiati dietro i genitori per nascondersi, alberi strappati e lanciati, gente che si arrampicava sui tetti e lanciava oggetti sulla folla". Casey conclude che "che gli eventi dell'11 luglio, sebbene chiaramente spaventosi, avrebbero potuto facilmente essere molto peggiori, portando a lesioni gravi o addirittura mortali".