MIlano, 16 giugno 2018 - Torna sul tetto d’Italia l’Olimpia Milano, lo fa con una prestazione di grande maturità a Trento, violando la resistenza dell’Aquila con un clamoroso bombardamento dall’arco (18/35 da 3). È il 28esimo scudetto nella bacheca della società biancorossa che vince 4-2 la serie finale e conquista il suo obiettivo principale riportando il tricolore a Milano a due anni di distanza.

L’EA7 trova la partita migliore del suo attacco atomico mandando ben 6 uomini in doppia cifra, con Andrew Goudelock (5/9 da 3 e mvp della finalissima) che in attacco è immarcabile, mentre Dairis Bertans (4/7 da 3) e Curtis Jerrells (6 assist) sono due perfetti secondi violini che puniscono ogni spazio libero. E poi, quando conta, scova ancora una grande partita di Mindaugas Kuzminskas che non sbaglia nulla dall’arco con un 5/6 da 3 clamoroso, come da Arturas Gudaitis che sotto canestro è un riferimento costante e pericoloso (6/7 da 2 e 9 rimbalzi). Coach Simone Pianigiani continua la sua serie di vittorie con il settimo scudetto in 7 anni da capo allenatore, il primo a Milano: «È anche lo scudetto di Livio Proli e del signor Armani che hanno creato un posto speciale dove si guarda al lavoro e non a un pallone che entra o che esce».

La partenza di Milano è subito sprint con Goudelock (0-7 al 3’), ma quando Shields entra nella gara Trento rinasce e sorpassa pure quando l’americano firma i 4 punti in fila del 15-12. La risposta di Milano è importante perchè arriva un altro break di 10 punti (15-22 all’8) propiziato soprattutto dalla coppia lituana Gudaitis-Kuzminskas, mentre in apertura di secondo periodo arriva anche la doppia cifra di vantaggio quando Jerrells appoggia il 20-30. Milano mostra una maturità significativa, quando mette in turbo con i canestri di Goudelock che fanno volare via l’EA7. In apertura di ripresa Forray riaccende gli animi dei suoi (39-50), Sutton e Gutierrez provano a reagire arrivando sino al 50-57 al 27’.Milano non si scompone e con i tiri direttamente dal Baltico di Bertans e Kuzminskas riprende quota. Sono poi le magie di Goudelock a indirizzare il match dello scudetto per i biancorossi che tornano sul +15, mentre Micov e Jerrells riportano definitivamente il tricolore a Milano sparando ancora dall’arco