Il terzino Ivan Strinic (Lapresse)
Il terzino Ivan Strinic (Lapresse)

Milano, 19 agosto 2018 - Come West, Gnoukouri, Kan e Biabiany, giusto per restare solo nel mondo recente della Milano calcistica. Tutti calciatori accomunati da problemi cardiaci, che hanno ritrovato il sorriso grazie ai controlli durante la loro attività sportiva. Questa volta il protagonista, suo malgrado, è Ivan Strinic, il laterale croato arrivato al Milan in questa sessione di mercato a parametro zero dalla Sampdoria. L’ultimo colpo dell’era Fassone - Mirabelli, vicecampione del mondo in carica, ha disputato la sua ultima gara ufficiale lo scorso 15 luglio, quando a Mosca è andata in scena la finale dei Mondiali persa dalla Croazia 4-2 contro la Francia. Il rischio che la sua carriera agonistica debba chiudersi anticipatamente c’è ed è concreto. Il Milan ha annunciato d’aver scoperto questo problema «durante gli accertamenti di routine semestrali, previsti in Italia per gli atleti professionisti». Nel dettaglio, per Strinic si parla di «iniziale ipertrofia del muscolo cardiaco», cosa che lo costringerà ad un periodo di riposo fino al completamento degli esami necessari.

Una notizia che di certo non farà felice mister Gattuso, anche se Strinic non sarebbe stato comunque disponibile da subito, visto che per sua stessa ammissione soffriva da tempo per un problema al tendine («ma tra una settimana sarò al 100%», aveva precisato). Con il suo forfait tornano in auge le candidature di Rodriguez e Laxalt, acquistato dopo gli esami svolti da Strinic, antecedenti alla trasferta di Madrid, e per il quale la spesa in sede di calciomercato è stata considerevole: 14 milioni di euro più 4 di bonus. Ma quello del croato è solo uno dei tanti casi che hanno visto coinvolti calciatori passati per le due sponde della Milano del calcio: perché oltre ai vari Lichtsteiner, Muamba, Cristiano Ronaldo (sì, anche CR7 a 15 anni subì un’operazione al cuore), Fadiga e De La Red, in molti sono passati per Inter o Milan. Il caso più recente è quello di Biabiany, il quale aveva chiuso il suo passaggio dal Parma al Milan quando scoprì una miocardite acuta che fece saltare il trasferimento. IERI, intanto, a conclusione della seduta d’allenamento partitella a tutto campo di circa un’ora per i rossoneri, terminata 3-1 in favore delle “pettorine blu”. A segno Suso per i bianchi; Caldara e doppietta di Cutrone per i blu. La palla, ora, passa nelle mani di Gattuso, che sabato prossimo avrà un battesimo di fuoco contro il Napoli del suo ex allenatore Ancelotti, viatico per la sfida del 31 agosto contro la Roma: due sfide già decisive, per il morale e per la classifica. Perché chi ben comincia, insegnano i saggi, è già a metà dell’opera.