Silvio Berlusconi (ansa)
Silvio Berlusconi (ansa)

Milano, 17 giugno 2019 - Non poteva di certo mancare Silvio Berlusconi alla serata di presentazione del libro “La coppa degli immortali”, testo di Arrigo Sacchi che ripercorre uno dei momenti più belli della storia del calcio italiano. E lui, l’ex presidente, ne ha approfittato per una carrellata di ricordi e per parlare anche del Milan attuale.

Sul libro di Sacchi, ha ribadito: “Ha riportato all'ordine del giorno i ricordi del nostro grande Milan. Naturalmente quando si ripensa a certi momenti, la commozione ritorna ancora”. Ma l’ex presidente, poi, vira subito sull’attualità e sul prossimo arrivo di Marco Giampaolo: “Mi pare un allenatore che ami il bel gioco, con una mentalità offensiva, che è la prima cosa che una squadra deve fare per vincere e convincere”. E dunque sì al ritorno del trequartista (“Sì, anche Giampaolo in questo segue il nostro modulo”) ma con qualche accorgimento made in Berlusconi: “Chiederò al presidente del Milan di poterlo incontrare, credo che qualcosa di utile potrà essergli comunicato da parte mia”.

Un Berlusconi che poi non si sbilancia sui ritorni di Boban e Maldini (Li conosco come atleti e giocatori, non conosco le capacità dirigenziali”), saluta con dispiacere contenuto Gattuso (“Come allenatore ho avuto con lui dei rapporti dialettici, dovuti al fatto che non fossimo in sintonia sui moduli di gioco”) e ammette la vicinanza, in passato, ad ingaggiare Antonio Conte: “Lo avrei visto volentieri anche al Milan - ammette - per un certo momento abbiamo pensato che potesse essere una buona scelta, ma poi me ne sono allontanato e non ho più seguito la cosa”. Infine la battuta su Scaroni: “Mi ha invitato in un colloquio con lui e ci andrò nei prossimi giorni. Consigli? Gliene ho già dati tanti, forse la scelta di Giampaolo è qualcosa che discende dai consigli che gli ho dato".