Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso
Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso

Milano, 10 settembre 2018 - La Milano calcistica pensa alle contromosse e riparte, vogliosa, alla caccia del titolo di anti-Juve. Perché le prime giornate di Inter e Milan non sono state proprio l’emblema della perfezione: altalenanti come non mai i nerazzurri, disattenti e pasticcioni i rossoneri. Note liete ce ne sono tante, ma molti sono anche i tasselli sui quali bisogna ancoralavorare. In casa Inter Spalletti sa di avere un gruppo qualitativamente e quantitativamente superiore rispetto all’anno scorso, motivo per il quale non deve mancare per nulla la qualificazione in Champions League. Ma le prime tre giornate di campionato hanno evidenziato che a questa squadra manca ancora qualcosa: irriconoscibile nello 0-1 contro il Sassuolo, stupenda per 60’ nel 2-2 contro il Torino; scena ripetutasi nel 3-0 al Bologna, con una ripresa ottima ma una prima parte di gara impacciata. In questo si studia la situazione di Lautaro Martinez, già bersaglio di valutazioni.

Difficile incolpare Handanovic per la dormita sul gol che ha riaperto la sfida contro il Torino, dal momento che il portiere sloveno vive di un credito enorme. Certo, l’imperativo sarà non ricadere in errori analoghi, altrimenti scatterebbe il campanello d’allarme. La difesa rimane un tasto dolente: non per quanto concernele individualità, visto che Skriniar e De Vrij sembrano già aver trovato una buona intesa, quanto sullo schieramento: la difesa a tre non sembra funzionare. Il Milan di Gattuso, nelle due sfide finora giocate contro Napoli (2-3) e Roma (2-1) ha messo in mostra le idee di calcio e di sviluppo del gioco del suo allenatore, quel Gattuso che spesso ha ripetuto di non dare giudizi solo basandosi su cuore e grinta. Ma ora il tecnico calabrese deve essere bravo a tenere alta la corda e recuperare lì dove ancora ci sono delle pecche.

Positivo l’impatto di Musacchio, chiuso l’anno scorso da Bonucci. In attacco da risolvere il “dualismo’’ Higuain e Cutrone. Possono giocare insieme? Infine Gattuso dovrà essere bravo a fare quello che, finora, non è riuscito: sfruttare la solidità e la lunghezza della sua panchina, impreziosita quest’estate dagli innesti di gente come Caldara, Laxalt, Castillejo, Bakayoko, Reina, Strinic e Halilovic.