Viaggio da Melzo ai centri con la Zeta

L'articolo di Claudio Negri esplora la presenza ricorrente della lettera Z nei nomi dei luoghi della sua terra natale, Melzo e dintorni, riflettendo sul significato simbolico e poetico di questa consonante nell'identità locale.

Negri

Come in un prato si allarga, per foga del caso, una macchia più fitta di margherite, così la fetta di pianura dove sono nato nereggia di lettere zeta. Nei nomi dei luoghi in primis, con singolare, ronzante frequenza. Dall’ultima dell’alfabeto mi viene il discretissimo suggerimento di un ordine inverso, di un capovolgimento non cruento delle gerarchie. Nel contempo avverto tutta una dirimente e un po’ misteriosa distanza dalle prime della classe.. Come lo Zeno Cosini della Coscienza vedeva lontanissime le donne amate o amabili i cui nomi cominciavano per a. Per scrupolo, preciso che il visibilio di zeta delle mie parti si produce solo in italiano: nel vecchio dialetto scamuffo dell’est milanese quei nomi perdono molte zeta, pronunciate come esse sorde o anche impure. Ma tant’è, qui si ragiona con la lingua ufficiale. E dunque partiamo dal mio borgo natìo, che ha una bella zeta in penultima posizione: Melzo. Ronzìo sommesso di api disperse dall’arnia. A nord di Melzo, ecco Gorgonzola con la sua zeta più gaia, acquatica. Lì passa il Naviglio della Martesana, che con un bel po’ di licenza potremmo chiamare della Martezana. A oriente di Melzo, c’è Pozzuolo, che ne schiera addirittura in pariglia. Come fa, a sud-est, il saltellante Truccazzano. Il quale esagera, intruppando il canale Muzza, che gli passa quasi sull’uscio. A sud ovest Liscate non farebbe testo. Però ci è passato Renzo (Tramaglino). A ovest di Melzo niente di nuovo o quasi. Ma c’è una frazione di Vignate nel verde della tenuta Invernizzi (già, due zeta) che si chiama Trenzanesio. A sud, già alle viste del Lodigiano, ecco Comazzo. Un po’ più giù, per gli incontentabili, ci sarebbe e c’è Zelo Buon Persico (Perzico?) ma siamo oltre il limes laudensis. Altre zeta basculano nel vago nord melzese, come a Inzago, a Bellinzago, a Pozzo e a Trezzo. Terre dell’Adda. Come Cassano, che con le due zeta al posto delle esse ostacolerebbe il corso del fiume. In coda affettuosa ci metto anche Zoate, che sembra il rombo distante di un motore lanciato sulla vecchia strada per Melegnano e Binasco. Da dove con un po’ di fede già si sente il mare. Di Zena, appunto.

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