Dal Brasile all’Adda, Thaisa Bestetti alla ricerca delle proprie radici

Bisnonna di Trezzo d’Adda e bisnonno di Colnago, è stata accolta in Comune: "Per noi è un onore"

Thaisa Bestetti con il sindaco Silvana Centurelli e l’assessore Francesco Fava

Thaisa Bestetti con il sindaco Silvana Centurelli e l’assessore Francesco Fava

Trezzo sull’Adda, 16 gennaio 2024 – Dal Brasile all‘Adda, Thaisa Bestetti, bisnonna di Trezzo e bisnonno di Colnago, porta in città il turismo delle radici, ospitalità e scoperta della storia familiare, il sogno di milioni di italiani all’estero. La donna ha intrapreso il viaggio sulle orme dei parenti grazie a un progetto del Museo dell’Emigrazione di Genova, la città da cui i suoi partirono per il Sud America nel 1891 in cerca di fortuna. Una storia italiana, una storia milanese che arriva dritta al cuore, protagonista, la gente che contribuì a costruire il giovane paese.

Ad accoglierla nei giorni scorsi in Comune, il sindaco Silvana Centurelli: "Per noi è un onore averla qui". Al loro fianco, l’assessore alla Cultura, Francesco Fava. Una mattinata davvero insolita raccontando di Arlindo, l’avo che ebbe modo di ripercorrere i luoghi delle proprie origini da soldato durante la Seconda guerra mondiale. Un tuffo nel tempo che unisce, un filo impercettibile capace di resistere ai decenni e ai cambiamenti che ha portato la pronipote sul fiume. Un racconto della memoria che cancella le differenze e pone l’accento sull’importanza dell’identità. Per Thaisa è stato "come sfogliare un album di ricordi" scandito "dal diario e dalle cartoline che il nonno ha scritto durante il conflitto". E ha spedito da tante città in cui era effettivo dell’esercito alleato venuto a liberare il Paese dai nazifascisti. Per lei dieci giorni lungo cinque regioni in 30 destinazioni per ritrovare i discendenti di chi ospitò Arlindo: da Pisa ad Alessandria, da Rapallo all’Adda, dove tutto è cominciato.

Una vicenda che abbraccia tre secoli, due continenti e tanti sentimenti "dalla nostalgia all’amore, dall’attaccamento alla patria alla curiosità", affonda le radici nel territorio e allunga i suoi rami fino all’America Latina. Prima tappa, Trezzo, città natale del pezzo di famiglia italiana di Thaisa. Qui, il nonno venne nel 1942 per riannodare i propri legami. Più di ottanta anni dopo l’ha fatto anche lei ed è riuscita a riabbracciare chi lo incontrò. Centurelli le ha consegnato il timbro di viaggio, una sorta di sigillo che suggella il legame che nulla ha potuto cancellare. "Mi sono riconnessa alla storia della mia famiglia - ha detto la 43enne prima di ripartire - e anche a quella di due paesi che hanno molto in comune". Un’avventura la sua che ha toccato tutti nel profondo.

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