Transizione energetica: 2024 in salita

L'anno che sta per iniziare segnerà un importante appuntamento per i metalmeccanici: il rinnovo del contratto. La Uilm-Uil Milano Monza Brianza chiede recupero del potere d'acquisto, riduzione dell'orario a parità di stipendio, lotta alla precarietà e sicurezza. Uno scenario difficile per lavoratori e imprese.

Transizione energetica tutta in salita e industria al bivio: "Abbiamo davanti uno scenario difficile che fa intravedere un 2024 complicato per lavoratori e imprese". Vittorio Sarti, segretario generale della Uilm-Uil Milano Monza Brianza, non ha dubbi: "I conflitti che premono alle porte d’Europa hanno ripercussioni dirette sulle nostre produzioni. Basta pensare alle difficoltà legate alla disponibilità di terre rare che servono per i motori elettrici. Elementi chimici essenziali che si trovano soprattutto in Ucraina".

Un tema che richiama l’altra grande incognita che pesa sul futuro del manifatturiero milanese: il passaggio all’elettrico. "È coinvolto innanzitutto l’automotive, ma anche l’elettrodomestico, l’edilizia, le stesse aziende stanno correndo per non inquinare e tutto questo cambia gli equilibri geopolitici, come si vede dalla gara dei Paesi a entrare nell’Ue e nella Nato". Condizioni di fondo "con le quali dobbiamo fare i conti". "Nell’auto, dove siamo stati preminenti da sempre, si affacciano nuovi marchi cinesi, penso a Xiaomi, che dai telefonini è passato alla macchina senza carburanti, e ad altri sconosciuti con i quali bisognerà confrontarsi in assenza di politiche industriali. Viste dall’hinterland Taranto e l’Ilva sono essenziali: senza acciaio non si fanno auto, né cemento armato, né lavatrici".

Il nuovo anno che sta per iniziare segnerà un altro importante appuntamento per i metalmeccanici: "Il rinnovo del contratto, stiamo già mettendo a punto la piattaforma". Per Uilm i punti sono pochi, "ma cruciali": "Recupero del potere d’acquisto visto che sul cuneo fiscale a Roma non ci sentono, e riduzione dell’orario a parità di stipendio, sulla quale importanti imprese stanno facendo da apripista; lotta alla precarietà, il 60% dei nuovi contratti è a termine, e sicurezza: i mille morti sul lavoro del 2023 sono inaccettabili". Bar.Cal.

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