Segre: insensato condannare il “male assoluto” e non la catena che lo ha reso possibile

Il discorso della senatrice a vita all’incontro dedicato alla memoria della deportazione dalla stazione di Milano

Liliana Segre
Liliana Segre

Milano – La senatrice a vita Liliana Segre, è intervenuta oggi all'incontro dedicato alla memoria della deportazione dalla stazione di Milano organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano e il Memoriale della Shoah di Milano."Condannare il 'male assoluto’ senza condannare la catena che lo ha reso possibile non avrebbe senso” ha detto la senatrice nel suo discorso. 

"Dato che si è giustamente parlato di 'male assoluto’ penso che occorra riflettere sul fatto che non si arriva così un giorno, per caso, a un 'assoluto’ - ha aggiunto -. Ci si arriva attraverso un lungo percorso, nel quale ogni passaggio è funzionale a rendere possibile, a rendere accettato, a rendere addirittura condiviso da molti quel male”.

La partenza del convoglio del 30 gennaio 1944 "è, in altri termini, un punto di arrivo. Perché si può giungere a questo solo se, guardando a ritroso, si sono percorse tutte le tappe precedenti - ha proseguito -. La partecipazione alla guerra al fianco di Hitler. E prima la campagna razziale e le leggi razziste, prima l'avventura coloniale per sottomettere popoli giudicati inferiori. E prima l'abolizione di ogni spirito critico attraverso la propaganda di regime”

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