Rho, 25 chili di droga “jungle” nascosti in cantina: arrestati due giovani. In lacrime la madre

In manette un italiano di 20 anni e un sudamericano di 21. Da un semplice controllo in strada, la polizia milanese è arrivata a sequestrare un’ingente quantitativo di hashish

Parte dell'hashish sequestrato dalla polizia a Rho
Parte dell'hashish sequestrato dalla polizia a Rho

Un semplice controllo in strada ha portato alla scoperta di quasi 25 chili di hashish nascosti in una cantina alle porte di Milano. L'intervento di una Volante dell'Ufficio prevenzione generale della Questura si è concluso con il sequestro di tutta la droga e l'arresto di due giovani, uno di 20 anni, italiano, e l'altro di 21, di origini sudamericane, entrambi con precedenti per lesioni. In lacrime la madre del ventunenne quando il figlio è stato arrestato questa mattina.

Tutto comincia alle 17.30 di ieri in via Canonica a Milano, quando la Volante decide di controllare un ragazzo in sella alla sua Kymco Agility: italiano di 20 anni, in tasca ha una pallina di hashish e confessa alla polizia di avere altro stupefacente a casa. Gli agenti si spostano quindi nella sua abitazione in zona Bonola, dove vive con i genitori, e trovano nella sua stanza 170 grammi di hashish, duemila euro in contanti, un bilancino e un coltello sporco di droga. Il ragazzo viene arrestato (disposto il rito direttissimo).

Gli agenti della Volante non si fermano qui: continuano a indagare e dai contatti telefonici e sui social scoprono interazioni frequenti con un ventunenne di origini sudamericane residente a Rho con la madre: si dirigono quindi a casa di questo giovane e perquisiscono tutte le stanze, compresa la cantina.

E proprio nel sotterraneo ad attirare la loro attenzione è un cumulo di valigie impolverate, alcune infilate una dentro l'altra. Le hanno aperte tutte trovando il “tesoro”: 24 chili e 860 grammi di hashish, oltre a 500 euro nascosti in un giubbotto. I panetti di droga erano stati personalizzati con il simbolo della Ferrari, un toro rosso e uno viola e la scritta “jungle”. Il pubblico ministero di turno ha disposto l'arresto questa mattina.

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