L’équipe Dama sostiene i disabili alle prese con visite ed esami

Il servizio Dama dell'Asst Rhodense a Garbagnate Milanese offre assistenza medica avanzata alle persone con disabilità, personalizzando i percorsi di cura e facilitando l'accesso agli esami e alle visite specialistiche. Accesso diretto senza impegnativa del medico di base. Utilizzo di tecniche innovative per favorire la comunicazione e la partecipazione attiva del paziente.

Rendere più agevole e meno faticoso l’accesso agli esami e alle visite specialistiche delle persone con disabilità intellettiva, motoria e comunicativa. Si chiama Dama, acronimo di “Disabled advanced medical assistance“, è una delle eccellenze dell’Asst Rhodense. La conferma arriva dai numeri: ha preso in carico 308 persone e nel corso dell’anno 2023 ha erogato complessivamente 7.450 prestazioni. "Il Dama è un modello organizzativo che consente di superare le difficoltà che le persone con disabilità hanno nell’affrontare l’ospedale, attraverso competenze specifiche che attuano una personalizzazione dell’intervento che tiene conto dei bisogni della persona con disabilità, ma anche dei suoi familiari e dei caregivers – dichiara il direttore sociosanitario dell’Asst Rhodense, Emiliano Gaffuri –. La presenza di questo servizio sul territorio dell’Asst Rhodense ci permette di essere ancora più vicini ai cittadini, per una presa in carico di bisogni specifici a cui rispondiamo attraverso le competenze dei nostri professionisti, in una logica di integrazione della rete socio sanitaria".

Al Dama si accede direttamente, senza necessità di impegnativa del medico di base. Le persone possono prendere contatto telefonicamente chiamando il numero 02.994308154 oppure inviando una mail all’indirizzo dama@asst-rhodense.it per prenotare il primo accesso, che serve all’equipe per fare una valutazione dei bisogni sanitari della persona e dei servizi da attivare per accompagnare il paziente. Ad esempio, per facilitare il percorso diagnostico vengono messe in campo diverse strategie di facilitazione, come il “video modeling“, una tecnica che consiste nel mostrare al paziente un video di una persona che svolge una particolare azione per imparare nuove abilità pratiche, sociali e comunicative e modificare alcuni comportamenti, sfruttando in questo modo l’imitazione comportamentale. Oppure vengono usate tecniche di “comunicazione aumentativa alternativa“ per dare altri strumenti alle persone disabili che hanno difficoltà a esprimersi verbalmente. L’equipe infine prepara il paziente alle indagini diagnostiche, con un percorso studiato ad hoc, considerando i suoi tempi d’attenzione, le sue capacità comunicative e altro, in modo da conquistare la sua fiducia.

Roberta Rampini

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