Germano Rossi con un dirigente del Basket Cantù e Michael Jordan
Germano Rossi con un dirigente del Basket Cantù e Michael Jordan

Carugate (Milano), 6 maggio 2019 - Lotta alle stragi del sabato sera, stelle dello sport in campo e sugli spalti a Carugate per chiedere «più sicurezza sulle strade». Inizia la lunga settimana della prevenzione fra Adda e Brianza, protagonista Germano Rossi, il padre di Paolo, ventenne morto in un tragico incidente sulla Monza-Trezzo nel 2003 insieme a tre coetanei, da allora celebrati dal memorial “Paolo Rossi e Amici”.

Non un semplice torneo, ma un appuntamento fisso anche per l’associazione Vittime della Strada, che ha accolto a braccia aperte il papà dello studente di geologia e il suo impegno a 360 gradi per la causa. «Giro nelle scuole, dove mi chiamano, e nelle società calcistiche per raccontare la nostra storia. Eravamo una famiglia felice con tanti sogni e tante speranze, spezzati in un attimo su un cavalcavia della provinciale-killer». Con Paolo se ne sono andati Giorgia, Luca e Fabrizio, tutti a bordo dell’auto di un amico alla guida, l’unico superstite.

Da allora per i Rossi è cominciata «la missione»: «Aiutare i ragazzi a riflettere sul bene più prezioso che abbiamo: la vita», dice mamma Ornella. Insieme al marito cerca di convincere i giovanissimi a non spingere sull’acceleratore. Una battaglia condivisa da polstrada e presidi che, con la famiglia, portano avanti la crociata «per salvare quante più vite possibile». Un messaggio fatto proprio da star dello sport del calibro di Michael Jordan. In passato il cestista ha partecipato al Torneo Rossi, che si terrà domenica al Centro sportivo per tutto il giorno. Giocano le giovanili di Atalanta, Cremonese, Monza, Cantonale Svizzera, Nazionale Svizzera e Torino.

A fare il tifo, il campione olimpionico di ginnastica Igor Cassina e Paolo Monelli, ex centravanti della Fiorentina, Matteo Villa, capitano del Cagliari e del Napoli, Giovanni Lodetti, Pierino Prati. Anche le istituzioni partecipano: i sindaci della zona e il prefetto di Milano Renato Saccone. L’appuntamento è patrocinato dalla Regione. «Abbiamo scelto il calcio perché è uno sport popolare in grado di coinvolgere i giovani e i loro genitori – spiega Rossi –. Ci permette di veicolare messaggi importanti sul valore della vita per gli adolescenti che iniziano a fare il patentino e a muoversi da soli per strada».