La cerimonia di intitolazione con i famigliari di Megalizzi
La cerimonia di intitolazione con i famigliari di Megalizzi

Segrate (Milano), 19 maggio 2019 - Un fazzoletto di verde che spicca, circondato dal grigio della Cassanese e di via Fratelli Cervi, alle porte di Segrate. Alberi giovani, ognuno abbracciato dalla bandiera di un paese europeo. E il simbolo tra i simboli: Antonio Megalizzi ed il ricordo della sua morte, a ventinove anni, nell’attentato terroristico del 12 dicembre scorso a Strasburgo.

È stato intitolato a lui il giardino inaugurato sabato. «Giardino Antonio Megalizzi, giornalista e cittadino europeo», si legge sulla targa. Ma oltre alla targa ed al ricordo del reporter trentino, c’è molto di più: la volontà di portare avanti il suo pensiero concretamente e gioiosamente europeista. Lo sguardo della fidanzata, Luana Moresco, è eloquente: bagnato, deciso, luminoso. Le sue parole tirate fuori con forza contro il dolore, di fianco alla famiglia Megalizzi (il padre Domenico, la madre Anna Maria, la sorella Federica): «Vogliamo portare avanti le sue idee. In estate prenderà forma una fondazione che si occuperà di formazione ed informazione nelle scuole, parleremo di Europa, di giornalismo, di Antonio». La pioggia non ha intaccato la cerimonia aperta dall’Assessore alla Cultura segratese Gianluca Poldi: «Questo è un luogo in fieri, si arricchirà. Antonio era un’europeista convinto, Segrate crede che l’Europa debba volare alto, per storia e cuore». Ha preso poi parola l’onorevole Maria Elena Boschi: «Questo luogo vuole trasformare il dolore in speranza, simboleggiare lo stare insieme. L’Europa è nata abbattendo un muro, il ricordo costruisce una memoria per progettare un futuro. Questo è il giardino, questa è l’Europa: siamo noi, tutti. Spero che la famiglia, nonostante il dolore, provi orgoglio per Antonio, costruttore di speranza». Intervenuti anche i aenatori Guido Possa e Alessandra Riccardi, oltre al collega di Antonio Maurizio De Jorio. Folta la rappresentanza di autorità tra cui l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

La fanfara dell’Aeronautica Militare a chiudere la cerimonia, dopo l’intervento del Sindaco Paolo Micheli: «La famiglia Megalizzi è stata generosamente affettuosa con Segrate. Questa è la porta principale della nostra città: avrebbe dovuto sorgere un centro commerciale, abbiamo voluto uno spazio verde riqualificato. Le piante cresceranno come speriamo faccia l’Europa. Non abbiamo conosciuto direttamente Antonio, ma ne abbiamo apprezzato la voglia di costruire un futuro di speranza. Questo giardino vuole esserne simbolo».