Il Santa Maria delle Stelle
Il Santa Maria delle Stelle

Melzo (Milano), 18 dicembre 2016 - «Gravi inadempienze della ditta appaltatrice», l’Asst Melegnano e Martesana rescinde l’appalto: fermi i lavori del nuovo monoblocco operatorio. «Ci stiamo attivando perché il fermo cantiere sia il più breve possibile», così l’Azienda ospedaliera. Ma sono già sulle barricate i 5 Stelle, contrari dalla prima ora all’avvio di questo cantiere: «Struttura inutile e ora lavori fermi sino a chissà quando: 4 milioni e mezzo di soldi pubblici rischiano di andare in fumo».

È lunga, dettagliata e con riferimento a innumerevoli verbali, sopralluoghi, intese per cambi di rotta in cantiere, contestazioni e così via la delibera con cui, i primi del mese, Asst ha definito la risoluzione del contratto per la realizzazione del nuovo monoblocco chirurgico e ambulatoriale davanti all’Ospedale Santa Maria delle Stelle, silurando la Ati Merlo Lino impianti srl e Comega srl. Le motivazioni della decisione sono parecchie, tecniche e formali, e raccontano di problemi emersi sin dall’ingresso della Ati in cantiere, alla fine dell’estate 2015, che si sono aggravati la scorsa estate. Una proposta di revisione del cronoprogramma, alla luce delle criticità emerse, è stata rigettata dall’impresa pochi mesi fa. Oggi, in soldoni, la revoca. La delibera stabilisce che Asst vada a incamerare la fideiussione a garanzia, proceda a comunicare agli organismi competenti lo scioglimento del contratto e vada poi alla consultazione delle imprese che si sono piazzate sino al quinto posto in gara. A oggi, la fase è di transizione.

«All'impresa erano state mosse molte contestazioni - così il dirigente Mario Alparone - e la risoluzione è stata un atto dovuto. Stiamo adoperandoci con ogni impegno per evitare un prolungato fermo del cantiere». Primo commento, quello degli Amici di Beppe Grillo. «Capiremo meglio i perchè di questa interruzione lavori - così Stefano Palilla - che non è una buona notizia. Il cantiere ha deturpato l’ospedale, il monoblocco, alla luce del non trasferimento dell’oncologia, si era rivelato un’operazione inutile. E in questo momento possiamo parlare di 5 milioni investiti su un guaio».

«Voglio ricordare - ancora Alparone in una lunga nota - che il primo cantiere a Melzo ha consentito la riconsegna dei reparti di Medicina e Chirurgia rinnovati, nei tempi previsti. Poi Otorinolaringoiatria, reparto che vedrà gli ultimi letti a regime dal 21 dicembre. L’ospedale è tornato in piena produttività, e sta presentando un trendo positivo in termini di utenza: un 12% di segno più in ricoveri e prestazioni, che ci ha consentito di chiedere a Regione un incremento di assegnazione di budget». La fine dei lavori del nuovo monoblocco era prevista ad aprile 2017. I problemi di cantiere si sono manifestati in particolare in estate, e hanno condotto alla decisione odierna.