Castanese promossa in Eccellenza
Castanese promossa in Eccellenza

Castano Primo (Milano), 19 maggio 2018 - Emiliano Palazzi è il nuovo tecnico della Castanese: sciolta dunque la riserva sul nome dell'allenatore che il prossimo anno guiderà i neroverdi in Eccellenza. L’ex allenatore della Castellanzese, con cui ha chiuso la stagione al sesto posto alle spalle del Legnano, ritrova i colori neroverdi e come nel passato campionato avrà il compito di portare alla salvezza una formazione neopromossa. «Ha dimostrato di essere un allenatore da Eccellenza - spiega il vicepresidente Marco De Bernardi -. Con la Castellanzese ha fatto molto bene, esprimendo anche un ottimo calcio. Ci siamo trovati su molti aspetti, specialmente dal punto di vista organizzativo. Nei prossimi giorni inizieremo a parlare della squadra e dei giocatori da confermare per mantenere un importante zoccolo duro su cui costruire la rosa. E’ chiaro che serviranno tre-quattro calciatori di spessore per poter affrontare nel modo giusto la categoria».

La separazione dalla Castellanzese non è stata facile da accettare, ma Emiliano Palazzi ha già voltato pagina ed è entusiasta per la nuova sfida che lo attenderà il prossimo anno. «Arrivo in una società dalla grande storia, guidata da persone per bene che hanno a cuore la Castanese - sottolinea l’allenatore -. Hanno una passione e un entusiasmo unici nel loro genere, tanto che abbiamo trovato praticamente subito molti punti in comune. Per me inizia una sfida nuova e stimolante, in cui metterò tutto me stesso per raggiungere gli obiettivi prefissati».

Per una squadra neopromossa, uno degli aspetti su cui puntare l’attenzione sarà il gruppo. Come alla Castellanzese, Palazzi ha già le idee molto chiare sulle priorità del prossimo anno. «La coesione del gruppo e dei più anziani dovrà essere la base per costruire qualcosa di importante - sottolinea il tecnico -. Senza tutto questo difficilmente si potrà andare lontano, considerando che già il salto da Promozione a Eccellenza si farà sentire. Ma dal punto di vista umano credo di avere già una buona base a cui aggiungere giovani (soprattutto ragazzi classe 2000, ndr) che sappiano dimostrare anche su campi complicati le loro qualità».